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Divide And Dissolve – Gas Lit

2021 - Invada Records
avantgarde doom metal

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Tracklist

1. Oblique
2. Prove It
3. Did You Have Something To Do With It
4. Denial
5. Far From Ideal
6. It's Really Complicated
7. Mental Gymnastics
8. We Are Really Worried About You


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Takiaya Reed e Sylvie Nehill sono riuscite dove in tanti hanno fallito: far sì che il doom si aprisse al mondo là fuori. Senza mettere da parte l’introspezione che del genere è sempre stato punto focale e fine ultimo di viaggio spesso interminabili (leggi prolissi) le Divide And Dissolve portano nelle oscure profondità del genere politica, inclusione, uguaglianza e positività, il tutto attraverso una lente incrinata, che fa passare luci frastagliate e disturbate. Da cosa? Dall’umanità e dalla sua inequità.

Il discorso iniziato nel 2017 con “Basic” con il nuovo “Gas Lit” (disco numero tre della discografia del duo di stanza a Melbourne) sembra arrivare a compimento, se non proprio all’apice. Guardare in alto per rimestare nelle bassezze umane, che seguitano a proliferare, come se fossero insite nel genoma degli esseri umani. C’è una cura? Non è dato sapersi, Divide And Dissolve non è di certo qui per trovarla, ma per descrivere la corsa dell’umana speme verso l’oblio, ricordando che c’è sempre chi si contrappone al male, foss’anche solo suonando.

L’energia che freme sotto la superficie del disco è di quelle che fanno crepitare le casse degli stereo e tremare i cuori, magari svegliare qualche mente. Il miglior modo di vagliare un messaggio, spesso, è tacendo, lasciando che sia solo la musica a parlare, a maggior ragione se così forte e pressante. Claustrofobia allineata a rumore, un rumore che allunga la propria ombra su ogni brano, un leitmotiv neo-classico che passa di pezzo in pezzo, aprendo su Oblique e completandosi su We Are Really Worried About You (un titolo che dimostra tutta l’apprensione per ciò che accade ogni giorno su questo sporco mondo), in mezzo chitarre sporche come il cuore degli umani, lentezza esasperante, un sassofono che ulula e si espande, deragliando al limite della sopportazione, distrutto, effettato, toccante.

Un saliscendi infinito, che sembra non finire mai, nonostante il minutaggio contenuto, sintomo di qualcosa che si espande molto più a fondo di quel che possa sembrare.

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