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SOM – Awake

2021 - Pelagic Records
post metal

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Tracklist

1. Awake / Sedate
2. Youth / Decay
3. Awake / Sedate (Holy Fawn Remix)
4. Youth / Decay (Hisself Remix)
5. Open Wounds (U DYE Remix)
6. Prayers (Giuseppe Capolupo Remix)


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Nuovo lavoro inaspettato per questo super collettivo di musicisti provenienti da diverse band di spessore sul panorama post metal. I SOM vedono nel loro nucleo ex membri di Costants, Junius e Caspian, e con questo nuovo EP intitolato “Awake prodotto per l’etichetta tedesca Pelagic Records ci proiettano in un’epoca in cui una pandemia mondiale ha costretto gran parte del mondo a fermarsi in maniera definitiva. Con grande forza e sicurezza la band si rimette in gioco, seguendo la scia dell’esordio “The Fall” del 2018. Con tutte le difficoltà affrontate, soprattutto la mancanza di preparare e studiare al meglio i brani in fase di registrazione, l’istinto principale è quello di improvvisare e lavorare da casa gran parte del materiale, con un risultato incredibile e dal valore unico, che ha visto l’aggiunta di alcuni remix per arricchire il suono.

Le sonorità sono di timbro pesante, avvolto da un sogno distorto a tratti melodico. Nelle composizioni si bilanciano riff grintosi in stile Deftones con linee vocali aperte e psichedeliche, che ci portano ai passaggi del progetto australiano Tame Impala. A differenza degli esordi, in cui l’atmosfera era molto esplorativa e viaggiante, qui lo schema è più concentrato, più sicuro e creativo: la missione dei SOM è quella di lasciare questo posto meglio di come si sta evolvendo.

Nel brano di apertura Awake / Sedate, per il quale è stato rilasciato anche un video sorprendente, diretto dall’artista e regista Samia Zaidi, veniamo immersi in mondi sovrapposti con una prospettiva vulnerabile, carica di romanticismo. Il concetto visivo del video rispecchia molto sulle intenzioni del gruppo, che crea un vortice sonoro pazzesco in cui il riff portante martella a dovere la struttura, per poi finire ad avvolgere la linea vocale, soprattutto nel ritornello che dipinge parabole infinite. Il cambio finale che chiude la traccia è incantevole, incentrato su di una rabbia invisibile, che sembra prendere vita all’improvviso.

A seguire Youth / Decay esplode su un tempo diretto e lineare in perfetto timbro post metal, per una composizione che si avvicina ai lavori degli Alcest. Nel ritornello l’emozione che si innalza nel vuoto desolato è da pelle d’oca e ci porta indietro negli anni scavando ricordi difficili da digerire. Gli accordi duri lasciano la giusta impronta, con un contorno pesante ma d’impatto. Nel primo remix di Awake / Sedate, troviamo la collaborazione magnetica della band Holy Fawn, che gioca sullo schema del mood fiabesco, su di un muro sonoro enorme le voci amplificate nel sottofondo completano l’opera.

Invece, nell’altro remix di Youth / Decay il percorso viene incentrato su una buona dose di elettronica e loop lunari che colorano il sound. Gli ospiti della take sono i due dj Hisself. Nelle ultime due rivisitazioni, ci sono idee ancora più sofisticate. In Open Wounds si continua la scia electro pop, con varianti new wave e una voce dolce che sviluppa il brano, mentre in Prayers, che chiude questo lavoro c’è l’aiuto prezioso di Giuseppe Capolupo, batterista talentuoso della band metalcore The Devil Wears Prada, che accelera il tempo in modo spedito, con un risultato all’altezza.

Awake” è un breve lavoro che non passa inosservato e nonostante le difficoltà nel processo creativo, i SOM dimostrano di non sbagliare un colpo lungo tutta la sua durata. Gli strumenti vengono inseriti tutti al punto giusto in modo tecnico e lineare, senza perdere mai il senso delle cose.

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