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Interviste

Torniamo alle origini ma non perdiamo la calma: intervista ai Red Fang

(c) James Rexroad

E all’improvviso tornano i Red Fang con un album nuovo di pacca carico a pallettoni e intitolato “Arrow” (qui la nostra recensione). Così, tra una sorsata di birra e l’altra ci siamo fatti quattro chiacchiere con Aaron Beam, voce e basso della band statunitense giunta al quinto album in carriera.

Ciao Aaron, è un piacere fare questa chiaccherata con te, come stai?

Sto bene, grazie!

Come prima domanda vi chiederei subito di “Arrows”, quinto album nella vostra carriera. Come è stato lavorare a questo album, visto e considerato tutte le restrizioni causate dal Covid-19? Quali sono state le soddisfazioni e le difficoltà che avete incontrato durante la fase di lavorazione del disco?

La tempistica dell’uscita di “Arrows” è stata un po fuorviante. In realtà avevamo completamente finito di registrare le tracce a dicembre del 2019 e avevamo già le copie fisiche pronte nel marzo del 2020. Quindi il Covid ha influito più che altro sul programma di rilascio, ma non sulla produzione.

Ho ho avuto il piacere di ascoltare “Arrows” in anteprima, non voglio spoilerare nulla ai lettori, però mi ha entusiasmato molto l’album, complimenti. Dalla produzione ho notato che siete ritornati ad un sound simile a quello di Murder the Mountains o addirittura al vostro omonimo. Come mai questo ritorno alle origini?

È stato qualcosa cui Chris Funk ci ha ispirati. Suppongo che non abbiamo mai parlato del perché, il che è pazzesco, giusto? Ma fin dall’inizio ha parlato di cercare di rendere questo disco un po più sporco e “lo fi”. Il processo di scrittura è stato molto più simile a “Murder The Mountains” nel senso che, ci è voluto più tempo per concentrarci esclusivamente sulla scrittura, e abbiamo fatto a malapena un tour nel 2019. E poi abbiamo completato i demo delle canzoni, forse Chris ha preso ispirazione dal suono dei demo? Forse dovrei chiederglielo, in realtà!

Il modo di scrivere le canzoni è sempre quello oppure ad ogni album provate metodi diversi di songwriting? 

Da “Murder The Mountains” è stato praticamente lo stesso. La maggior parte delle canzoni inizia da 1 a 3 riff di Bryan, me o David, ci jammiamo finché non si trasformano in qualcosa che riflette tutte e quattro le nostre prospettive. Facciamo tanti tentativi ed errori finché qualcosa non si unisce. A volte è un processo molto veloce, altre invece molto lento. Di solito ci sono anche una o due canzoni su ogni disco in cui ho un’idea che non riesco a comunicare, quindi faccio solo una demo completata in casa, in questo disco invece c’è una traccia di Bryan che è tutta sua, Take It Back. Già questo penso che sia un nuovo sviluppo.

Mentre per quanto riguarda i videoclip, con questo lato ironico che i fans apprezzano tantissimo, sono ideati da voi o venite aiutati dalla regia?

Il nostro amico Whitey McConaughey scrive, dirige, gira e monta tutti i video. Ogni tanto diamo qualche input, ma alla fine il 99% del lavoro è tutto suo. 

I soldi li spendete tutti per i videoclip oppure tenete qualcosa anche per la birra?

AHAHAHAHAHAH, No, se i video ti piacciono allora dovrai offrirmene una!

Torniamo seri. Guardandovi attorno secondo voi qual’è il futuro dello Stoner/Sludge Rock? Ci sono gruppi nel panorama che sono in sintonia con voi?

Oddio! Sinceramente non ne ho idea. Comunque non penso più in termini di generi. Se potessi prevedere con successo il futuro sarei molto ricco

Molti artisti e band temporaneamente stanno adottando il metodo di fare live in streaming. Qual’è il vostro pensiero a riguardo?

Penso sia uno sviluppo interessante. Vorrei che ci fosse un modo per renderlo più interattivo. Penso che abbia del potenziale. Ma poi mi chiedo, anche se scomparirà una volta che le band potranno tornare in tour? Ecco cosa dirò anche: Adoro l’idea che il live-streaming diventi più una cosa per ridurre l’impatto ambientale del trasporto di un’intera band e di tutta la loro attrezzatura in tutto il mondo. Andando avanti, però, penso che funzionerà solo per le band che suonano musica più tranquilla. A quel punto credo che un live-streaming non funzioni davvero.

Passatemi il termine, voi siete una band molto vecchia scuola. Qual’è la vostra opinione riguardo alla fruizione della musica in streaming come Spotify e altre piattaforme? Spesso è volentieri sento pareri discordanti su questo argomento.

Guarda, mia moglie usa Spotify e per lei funziona bene. Vorrei che pagassero gli artisti in modo più equo. Relapse Records probabilmente mi odierà per quello che sto per dirti ma non ho problemi con le persone che ottengono la nostra musica anche gratuitamente dal download illegale di MP3. Preferirei che più persone avessero l’opportunità di ascoltarci piuttosto che meno. Alla fine penso che vada tutto bene, perché alcune di quelle persone, che altrimenti non ti avrebbero sentito affatto, finiranno per comprare il disco o una maglietta, o magari parleranno di te a più persone. Spotify è diverso, perché in realtà traggono profitto dagli artisti, e gli artisti vengono pagati quasi per niente. Dì quello che vuoi su Apple, ma iTunes paga due o tre volte di più per streaming rispetto a Spotify. Wow! È stata una risposta lunga! Scusa se ti ho fatto addormentare.

Ahah non ti preoccupare, in conclusione dopo l’uscita di Arrows avete altri progetti in mente?

È ORA DI ANDARE IN TOUR!

Hi guys, it’s a pleasure to have this chat with you, how are you?

I am well, thank you!

As a first question I would immediately ask you about “Arrows”, the fifth album in your career.  What was it like working on this album, given all the restrictions caused by Covid19? What were the satisfactions and difficulties you encountered during the production phase of the record?

The timing of the release of this record is a little misleading, I think. We were actually completely finished tracking in December of 2019 and we already had physical copies made by March of 2020, I believe. So covid-19 affected the release schedule, but not the production.

I had the pleasure of listening to “Arrows” in preview, I don’t want to spoil anything to the readers, but I was very excited about the album, congratulations. Since the production I have noticed that you have returned to a sound similar to that of “Murder The Mountains” or even to your first album. Why this return to origins?

It was something Chris Funk was inspired to do. I suppose we never talked about exactly why, which is crazy, right? But from early on he was talking about trying to make this record sound a bit dirtier and more “lo-fi.” I can only really speculate on where that came from. I mean, the writing process was more like Murder the Mountains, in that we did take more time to concentrate solely on writing – we barely toured at all in 2019. And we had fully completed demos for more songs this time around, so maybe Chris took some inspiration from the sound of the demos? Maybe I should ask him, actually!!

IS the way to write songs always the same or do you try different methods of songwriting at each album?

Since “Murder the Mountains“, its basically been the same. Most of the songs start with 1 to 3 riffs from Bryan, me, or David, and we just jam them out in practice until they’ve morphed and changed into something that reflects all 4 of our perspectives. Then we trial and error arrangements until something sticks. Sometimes all of that is a very fast process, and sometimes it is very slow. There’s also usually 1 or 2 songs on each record where I have an idea I can’t really communicate in practice, so I’ll just make a completed demo at home. On this most recent record, there’s one track that Bryan did that was all him – Take it Back. I think that’s a new development.

While as regards the video clips, with this ironic side that the fans appreciate a lot, are they created by you or are you helped by the direction?

Our friend, Whitey McConnaughey, has written, directed, shot, and edited all the videos you are thinking about. We have some input, but he is 99% of them.

Do you spend all the money on video clips or do you keep something for beer too?

HAHAHAHAHAHA! No, so if you like the video, you’ll have to buy me one!

Let’s get serious again. Looking around you, what do you think is the future of Stoner / Sludge Rock? Are there any groups in the landscape that are in tune with you?

Oh geez, I honestly have no idea. I don’t really think in terms of genres anymore anyhow. And if I could successfully predict the future, I’d be a lot richer!

Many artists and bands are temporarily adopting the method of doing live streaming. What are your thoughts on this?

I think its an interesting development. I wish that there were a way to make it feel more interactive. I think its got potential. But then I also wonder if it will disappear once bands can tour again? Here’s what I will also say – I love the idea of live streaming becoming more of a thing for reducing the environmental impact of carting a whole band and all their gear all around the world. Going forward, though, I only think it will work for bands that play mellower music. Moshing during a livestream doesn’t really work.

Pass me the term, you are a very old school band. What is your opinion regarding the use of streaming music like Spotify and other platforms? Often you are happy to hear conflicting opinions on this topic.

My wife uses it and it works well for her. I wish they paid artists more fairly. Relapse will probably hate me for saying this, but I have no problem with people getting our music for free from illegal mp3 download. I would rather that more people have the opportunity to hear us than fewer. In the end, I think it all works out because some of those people who otherwise might not have heard you at all will end up buying the record or a t-shirt, or maybe they will tell more people about you, etc.. Spotify is different, because they actually profit off the artists, and the artists get paid next to nothing. Say what you will about Apple, but iTunes pays 2-3 times as much per stream as Spotify does. Wow, that was a long answer! Sorry if I put you to sleep.

In conclusion, do you have any other projects in mind after the release of “Arrows”?

TIME TO TOUR

(c) James Rexroad

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