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Carlo Barbagallo – BorgoMale

2021 - Noja Recordings
alternative rock / experimental / electric blues / art rock

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Tracklist

1. A Dealer’s Friend
2. ACIO
3. BM IV
4. One To Four
5. Omen
6. Ants
7. Down Lovers Lane
8. Ruins
9. BM X


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Il 2013 è stato l’anno dei due Papi, della rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica, della condanna per frode fiscale a Silvio Berlusconi, del Bayern di Monaco campione d’Europa per la quinta volta nella sua storia e dell’uscita in edicola del numero 3000 della rivista Topolino.

Ovviamente sono molte altre le cose che in quei dodici mesi di ormai otto anni fa sono avvenute. Tra queste ricordo l’uscita di “Blue Record” di Carlo Barbagallo, disco con cui ho scoperto per la prima volta la musica di questo musicista siciliano trapiantato a Torino. Un disco bellissimo e che ricordo esser stato colonna sonora di tante serate fatte di chiacchierate a notte fonda a parlar di musica.

Carlo Barbagallo è un musicista le cui qualità non siamo certo qui a scoprire adesso. Sound- engineer, chitarrista, cantante, producer, nonché vero animale da palco capace di tour infiniti su e giù per il paese (e non solo) a portar le proprie sperimentazioni sonore. Eccellenza musicale italiana che chi ancora non ha avuto la fortuna di conoscere dovrebbe provvedere quanto prima! Svariati i progetti musicali cui ha fatto e fa tuttora parte, tra questi Suzanne’s Silver, LBB, Albanopower, La Moncada e ancor più numerose le collaborazioni con musicisti del calibro di Manuel Volpe, DuFunk, Mapuche, Andrea Valle e Colapesce, solo per citarne alcuni. Co-fondatore nel 2012 di CoMET, Collettivo di Musica Eelettroacustica di Torino, Carlo Barbagallo è da sempre un fiume di strabordante creatività compositiva la cui qualità è ormai garanzia assoluta.

BorgoMale”, scritto, arrangiato e registrato in presa diretta alla residenza Busca di Borgomale (Alba, Cuneo) in soli cinque giorni tra la fine di marzo e i primi di aprile del 2018, non fa eccezione. Così come scrive il suo stesso autore nelle note che accompagnano l’uscita di questo nuovo/vecchio lavoro, l’obiettivo era comporre due brani al giorno, scrivendo un disco di canzoni in breve tempo, ribaltando così l’iter del precedente “9” che invece aveva avuto una gestazione ben più corposa. Rimasto poi sullo scaffale a decantare, lo sviluppo definitivo è avvenuto tra il marzo 2020, in pieno lockdown e il dicembre scorso.

Vicissitudini a parte e pareri che certamente nella mente del suo autore, dedito a continui perfezionamenti, saranno senza dubbio contrastanti riguardo il risultato ottenuto, “BorgoMale” è l’ennesimo ottimo disco che Carlo Barbagallo ci regala. Traccia dopo traccia emerge un album che senza mezzi termini si può tranquillamente definire bellissimo. In generale tutti i lavori da solista di Carlo (o almeno gran parte di essi) sono la perfetta dimostrazione di come gli anni ‘60, ‘70 e ‘90 siano ancora delle smisurate miniere da cui attingere ispirazione a piene mani senza soluzione di continuità. Da questo a farne poi un suono proprio e produrre un disco che ne risulti attuale ce ne corre sempre molto, ma fino ad oggi, di questo siracusano baciato dal sacro fuoco della musica, faccio davvero fatica a trovare anche un solo album sottotono. Non ce ne sono. La verità è questa. Punto.

In questa era fatta di logaritmi che scelgono per noi cosa ascoltare e di musica masticata da casse bluetooth infilate in tasca, “BorgoMale” è ancora uno di quei dischi da ascoltarsi dall’inizio alla fine senza che nessuno arrechi disturbo. Un album che merita il tempo sufficiente per apprezzarne ogni traccia. A Dealer’s Friend, ACIO, BM IV, One To Four, passando per Omen, Ants, fino ad arrivare a Down Lovers Lane, Ruins e BM X, sono 9 tracce dense di musica ben suonata, ricca di spunti e di arrangiamenti che ti rendono davvero la giornata più bella.

In “BorgoMale” ritroviamo caos, metodo, Seattle, tanta Seattle, respiri canterburyani, ispirazioni hendrixiane, sotterranei vellutati e, come si suol dire, molto altro. Un disco che appena finito di ascoltare ti fa venire la voglia di immergerti di nuovo nelle sue dense e meravigliose trame.

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