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Stone Giants – West Coast Love Stories

2021 - Nomark Records
elettronica

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Tracklist

1. West Coast Love Stories
2. Metropole
3. A Year To The Day
4. Best Be Sure (feat. Figueroa)
5. A Well Run Road
6. Stinson Beach
7. Fairweather
8. The Girl With The Great Ideas (That I Steal)
9. Dad's Big Camping Trip
10. All Of The Pillows


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Il 2 luglio è uscito per la label Nomark Records “West Coast Love Stories” di Stone Giants, nuovo progetto del musicista brasiliano Amon Tobin. Non è certo la prima volta che Tobin crea per se stesso nuove identità, lo aveva già fatto in passato mutandosi in Cujo e Two Fingers; ogni nuova che nasce un alias, Tobin offre un cambio di passo nelle sonorità. “West Coast Love Stories” esplora, quasi senza riserve, i temi e le sfumature dell’amore. Scorre, nel complesso, rilassato e languido, suonando più introspettivo rispetto ai precedenti lavori.

West Coast Love Stories, title track e brano di apertura, è una dichiarazione di missione. Introduce i nuovi sound scapes, segnando i primi passi in un territorio inesplorato, è uno sguardo timido e delicato verso un suono nuovo. Non rivela mai troppo mentre i suoi accordi scivolano sotto la voce di Tobin, mentre invita a guardare (o guardarci) dentro. Non potrebbe esserci un’introduzione più appropriata di “You can see right in”. Le discordanze che nascono da una comunicazione non sempre efficace sono messe in evidenza in Metropole, nella quale la voce, anzi le voci, di Tobin sono caotiche, disturbate e disturbanti. Suonano ancora melodicamente e ritmicamente sensate sopra il synthwork teso del brano, ma le parole effettive e il loro significato sono andate perse. Se si cerca il testo, si ottengono solo versi come “ad now you look like youa / jhe hua ewe lein under de in ste ling”, nei quali è evidente tutta la tragica lotta per la comunicazione. 

A Year To The Day è dolorosa. La memoria dei telefoni è abitata da fantasmi che non vorremmo affrontare, ma a volte, per caso o necessità è indispensabile guardarli dritto in faccia. Rivivere in time lapse un anno in un giorno. Il confronto con i ricordi che vive e fa vivere Tobin è simile ad un dolore non risolto, nel quale il synth suona quasi minaccioso ma non trova la forza di reagire rimanendo sospeso e rimandando tutto. Al prossimo anno magari. In Best Be Sure Tobin si avvale delle (meravigliose) chitarre di Figueroa. Il suono è destrutturato, decontestualizzato e arrangiato dandogli nuova vita. Il senso delle parole è ondivago, incerto. A seconda del mood, oscillo tra “se devi fare una cazzata, assicurati di non coinvolgere altri e di non infrangere i sogni di nessuno” e “conosci te stesso, nella tua solitudine sia che sia per strada o nei tuoi sogni”. Questa chiave di lettura molteplice mi manda fuori di testa, mi porta a cercare di scrutare ogni nota, ogni respiro presenti nel brano.

A Well Run Road e Stinson Beach sono interamente strumentali. Sono evocazioni sonore perfettamente integrate nel mood dell’album, sono due attimi di riposo. Fairweather suona cupa, piena di malinconia e di riflessioni sul passato. Finalmente il synth prende coraggio e definisce un sound scape teso, nebuloso e pesante. Tobin si mette a nudo e si fa fare a pezzi in uno straziante addio “Oh, taking you away, Take it all / Here’s to you Fairweather friend / I’ll look for you until the end”. 

Dopo Fairweather, l’album non suonerà più lo stesso. I pezzi che la seguono, The Girl With The Great Ideas (That I Steal) e Dad’s Big Camping Trip, suonano più leggeri, ariosi e lasciano quasi spazio alla speranza senza mai tradire le aspettative di chi ascolta. Dopo aver affrontato il dolore, si può solo risalire la china. È possibile calmare la mente, far pace con i fantasmi che ci portiamo dentro. In All Of The Pillows l’angoscia di Tobin si placa del tutto. Almeno per un po’ il dolore lo lascerà e ci lascerà stare.

“West Coast Love Stories” oltre ad essere un album bello, emotivo e meditativo è un album umano, che restituisce il piacere di scoprirci vulnerabili.

È un album con una morale, direi. 

Una morale di affermazione. Non bisogna lasciarsi impressionare dai deprezzamenti di cui è oggetto il sentimento amoroso, bisogna affermare. Bisogna osare. Osare amare…

Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso

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