Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Carcass – Torn Arteries

2021 - Nuclear Blast
death metal

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Torn Arteries
2. Dance Of Ixtab (Psychopomp & Circumstance March No. 1)
3. Eleanor Rigor Mortis
4. Under The Scalpel Blade
5. The Devil Rides Out
6. Flesh Ripping Sonic Torment Limited
7. Kelly's Meat Emporium
8. In God We Trust
9. Wake Up And Smell The Carcass / Caveat Emptor
10. The Scythe's Remorseless Swing


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Otto anni or sono (gasp!) concludevo la mia recensione di “Surgical Steel” evidenziando la forma smagliante della band di Liverpool.

Sarà che i Carcass sono stati uno dei pilastri della mia adolescenza (e non solo) metallara, sarà che nessuno come loro ha saputo esser così intelligente da non prendersi mai troppo sul serio in un periodo in cui decine di gruppi facevano gara a chi fosse il più cattivo ma oggi, a distanza di quasi un decennio, sono convinto che le cose non siano cambiate di una virgola. Oppure molto più semplicemente è il fatto che Bill Steer e Jeff Walker siano dei fuoriclasse assoluti, appartenenti a quella schiera di band di un livello semplicemente superiore. Certo cinque dischi (sì, ci metto pure “Swansong”) sarebbero bastati eccome per dimostrarlo ma dal loro ritorno pare che i Nostri ci abbiamo preso gusto.

Torn Arteries”, il cui titolo è un (nemmeno tanto) velato riferimento alla triste esperienza del batterista Ken Owen, riprende esattamente da dove era rimasto “Surgical Steel”, ovvero un concentrato incredibilmente efficace dei loro primi dieci anni di carriera, espresso con una confidenza e una facilità disarmante. Tutto è perfettamente al proprio posto, dai titoli geniali e sempre pregni di humour nero, alla meravigliosa copertina. Walker è in una forma vocale miracolosa e Steer è come sempre una macchina spara riff che si muove con estrema scioltezza tra rasoiate grind, e momenti puramente rock.

Mentre la sublime Elenoir Rigor Mortis sembra uscire direttamente da “Necroticism” (e già solo questo basterebbe per farmi esaltare), Under The Scalpel Blade e Kelly’s Meat Emporium tributano “Heartwork” senza mai scadere nell’autocitazionismo forzato. Non mancano nemmeno gli episodi puramente groovy  (con tanto di cowbell) di Dance Of Ixtab (Psychopomp & Circumstance March No. 1)  e In God We Trust.

Torn Arteries” raggiunge il proprio picco nelle atmosfere più cupe di “The Devil Rides Out” e nei nove minuti di Flesh Ripping Sonic Torment Limited uno degli apici della loro intera carriera e summa dell’estro chitarristico di Bill Steer. Tutto il resto del disco viaggia su livelli altissimi, grazie ad una produzione perfetta e una performance tecnica di tutti i componente incredibile, per precisione e groove.

Il fatto che nel panorama del metal estremo del 2021 i Carcass rimangano ancora un punto fermo (e per certi versi inavvicinabile) è qualcosa su cui dovremmo soffermarci riflettere invece di continuare, indefessi, a cercare conferme da una band che non ha più nulla da dimostrare. Se non il fatto di essere, a distanza di quasi tre decenni ancora lassù, tra i grandi.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni