Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Bull Brigade – Il Fuoco Non Si È Spento

2021 - Demons Run Amok
punk-rock / Oi!

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Ultima Città
2. Cuori stanchi
3. Quaranta
4. Il fuoco non si è spento
5. Ansia
6. Strenght for life
7. Sommersi
8. Partirò per te
9. Anche se


Web

Sito Ufficiale
Facebook

La vita come insieme di consuetudini da affrontare in una città spesso ripiegata su se stessa, ma anche come unica chance per andare fuori dalla propria routine fatta di quaranta ore a settimana frenesia. Balconi e trombe delle scale che diventano luoghi ricchi di rimpianti e posti dai quali si vorrebbe scappare, senza però riuscire – almeno fisicamente – ad abbandonarli.

Una città che però rimane dentro come poche altre e che i testi, i live e il percorso musicale dei Bull Brigade hanno saputo interpretare e descrivere come poche altre nel corso degli ultimi quindici anni. Torino riabbraccia il suo act più rappresentativo proprio nell’anno più difficile per la musica, quello dei concerti rimandati, della distruzione di un intero settore e della metaforica “luce in fondo al tunnel” che ancora non si è accesa del tutto. Il capoluogo rende omaggio alla band che ha da sempre saputo incarnare lo spirito Oi! e la veemenza dell’hardcore senza disdegnare le melodie tipiche del punk rock, dimostrando di saper cambiare volto in corsa, rimanendo ancorata ai propri valori.

“Il fuoco non si è spento” nasce in un momento in cui sembrava tutto estremamente complicato, anche fra di noi della band nella normale frequentazione della sala prove; è accaduto tutto molto in fretta, ho trascorso dodici mesi che mi hanno riportato al 2000 quando componevo i brani dei Banda del Rione. Questo disco è uno dei più belli che ho mai avuto la fortuna di scrivere, ed il merito è tutto dei miei compagni di viaggio, ci racconta Eugenio, frontman della band. Nove tracce, affidate alle sapienti mani di Fabio Valente degli Arsenico e alla distribuzione della label tedesca Demon Runs Amok, che fanno del capoluogo piemontese un luogo di partenza più che un punto di arrivo: ogni brano racconta un pezzo di vita, un’emozione, una passione o semplicemente una paura da guardare dritta in faccia. L’artwork dell’album, realizzato dal team di Motorcity Graphics, è una interpretazione del Santo che – secondo la tradizione – dovrebbe proteggere la nostra città, rivisitato in forma scheletrica con il dito rivolto verso il cielo e vestito di granata, a sottolineare la nostra fede calcistica.

“Il fuoco non si è spento” dimostra l’evoluzione dei Bull Brigade, soprattutto da un punto di vista personale: l’accettazione della sfida che un album di questo tipo rappresenta la voglia di suonarlo al massimo delle proprie capacità senza lasciare nulla di intentato, coinvolgendo anche alcuni amici – Samall (Venezia Hardcore, Slander), Roddy Moreno (The Oppressed), e lo stesso Fabio (Arsenico) – a dimostrare un rinnovato attaccamento verso il passato e il presente dell’underground musicale. Guidato dal romanticismo di Partirò per te e dall’emotività di Sommersi, dal senso di rivalsa di Ultima Città e dall’incedere del tempo di Quaranta, il punk rock esplode di nuovo sotto la Mole, con tutta l’intensità che lo ha reso capace di essere ben più di un semplice genere musicale.

Ho sempre affrontato la sfida della musica cercando di concentrarmi su una serie di obiettivi, ma senza mai perdere di vista le mie radici e il mio bagaglio storico e culturale. Questo album è sia continuazione che apertura verso ambiti diversi: credo che il punk rock abbia bisogno di aprirsi e farsi conoscere, di darsi un futuro. Diversamente si rischi di soffocare fra una reunion e una ristampa: c’è assoluto bisogno di nuova linfa.”

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni