Impatto Sonoro
Menu

Back In Time

“October”, inquietudine, smarrimento e dolore nei primi passi del cammino degli U2

Amazon

Gli U2 sono probabilmente l’ultimo gruppo di cui la gente ricorderà il nome di tutti e quattro i componenti, davvero fantastici.

– Bruce Springsteen, 2012

Non si esce vivi dagli anni Ottanta. Stranger Things ce l’ha dimostrato pienamente: la nostalgia per gli anni ’80 è più che mai viva in questi anni. Persino per chi negli anni Ottanta nemmeno esisteva. Gli anni ’80 avevano la tecnologia appena sufficiente per rendere le cose interessanti senza prendere il sopravvento su ciò che era importante. Dovevi ancora prendere una linea fissa per comunicare con gli altri e andare in biblioteca per cercare le cose.   

Dopo gli anni di piombo che lo avevano preceduto, anche a causa di una partecipazione meno sentita rispetto alle battaglie sociali e ideologiche percepite come ormai perdute, con il nuovo decennio si va via via affermando sempre più uno stile di vita percepito come più frivolo, che ha come obiettivo la felicità individuale e persegue l’affermazione personale. Giudicato il decennio dell’edonismo reaganiano e del pensiero positivo, vede affermarsi la subcultura giovanile dei paninari, il rock-barock nei disco-club e le giacche con le spalline imbottite. Due statisti simbolo di questi anni sono il Presidente repubblicano Ronald Reagan e la tory Margaret Thatcher, che governano rispettivamente gli USA e il Regno Unito per quasi l’intero decennio. La Francia è tutta compresa nel doppio settennato di Mitterrand, mentre l’Unione Sovietica registra nella seconda metà del decennio l’esperimento di Michail Gorbačëv.

Nella musica si assiste ad un largo uso di strumenti elettronici, tra cui i sintetizzatori. Nascono il synthpop e la New wave che hanno come primi veri creatori di questo nuovo genere i Duran Duran, gli Spandau Ballet, i Depeche Mode, i New Order e i Pet Shop Boys. Nel 1980 esce “Iron Maiden“, primo album dell’omonima band. Il 19 febbraio dello stesso anno muore Bon Scott, cantante degli AC/DC, e il 31 luglio esce “Back in Black“, in memoria del precedente cantante. Il 25 settembre muore invece John Bonham, il batterista dei Led Zeppelin. L’8 dicembre viene assassinato a New York l’ex Beatle John Lennon, guida spirituale del pacifismo e del movimento contro la guerra in Vietnam. Il musicista viene colpito a morte da Mark David Chapman, che gli esplode contro cinque colpi di pistola. 

Ma tra tutti questi dischi simbolo di un decennio irreplicabile, si erge anche, quasi in punta di piedi, “October“, secondo album degli U2, pubblicato il 12 ottobre del 1981. È un disco intimo e introspettivo, diametralmente opposto ai dischi fragorosi di cui sopra, costruito su testi profondissimi legati al tema della religione, a quello del rapporto umano e al tema della morte, ma contornato da una grinta ancora lontana dall’esaurirsi.

October
And the trees are stripped bare
Of all they wear
What do I care?October
And kingdoms rise
And kingdoms fall
But you go on
And on

Gloria, primo estratto del disco, custodisce in sé una delle migliori linee di basso di Adam Clayton. Bono è giovane, impacciato, ma estremamente rockeggiante . Il lavoro alla chitarra di The Edge su questa canzone è epico. Accenti dublinesi, cadenza melodica celtica ed esplosiva speranza giovanile al massimo. Semplicemente non perde mai il suo potere. Questa canzone è in realtà una preghiera al Signore. “Gloria in te Domine/Gloria exultate” si traduce in “Gloria in te, Signore / Gloria, esalta [lo]”, con quell'”esalta”, nel modo imperativo, che è un riferimento al Salmo 30:2 (in te Domine, speravi). La canzone contiene anche riferimenti a Colossesi 2:9-10 (“Solo in te sono completo”) e Giacomo 5:7-9 (“La porta è aperta / Tu sei lì”)

Altro singolo estratto dall’album è Fire: di questo singolo esiste anche una versione alternativa, intitolata Saturday Night, che pur mantenendo quasi inalterata la stessa base musicale, presenta però un testo diverso e che in occasione dell’uscita della versione rimasterizzata dell’album d’esordio del gruppo, “Boy“, è stata inserita nel CD bonus.

Un’altra bellissima traccia è Tomorrow, canzone magica, semplicemente bellissima e misteriosa. È il momento clou dell’intero album. Questa canzone mi spezza il cuore. Si entra in empatia con il  dolore di Bono Vox nel giorno del funerale di sua madre. “Tornerai domani, posso dormire stanotte…“: chi ha perso un genitore da bambino sa cosa intende. La potente voce di Bono sembra farsi strada attraverso tutto, tempo, materia, persone, muri, pensieri, sentimenti, menti, confini.

Bono è sopraffatto dalla morte di sua madre, scomparsa nel 1974 a causa di un aneurisma cerebrale, triste destino che accomuna anche la sorte del batterista Larry Mullen Jr., la cui madre morirà nel 1978 in un incidente stradale. Il brano è un’ode al desiderio di incontrare sua madre in cielo, è il grido di dolore di un giovane che vede sua madre strappata via dalla morsa fredda e dura della morte, piangendola e aggrappandosi alla promessa della risurrezione di Cristo come sua unica speranza di rivederla.

October” è un cammino tra inquietudine e smarrimento all’interno di una malinconica cornice invernale, e c’è un invisibile telaio di dolore e rabbia sopita che lega magistralmente ogni pezzo .

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati