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Miriam Ricordi – Cibo e Sesso

2022 - Rodaus
alternative rock

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Tracklist

1. Mi esplode la testa
2. Venezia
3. Pronto dottore
4. Ossa rotte
5. Metabolismo
6. Siamo sordi davvero
7. Tutto al suo posto
8. Vieni a provare


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Cibo e sesso” è il nuovo atteso album della compositrice abruzzese Miriam Ricordi, artista visionaria, dal talento incredibile. In questa nuova fatica prodotta per l’etichetta Rodaus, la cantautrice risponde ad un bisogno naturale sensibile, toccando tematiche sociali, per una riflessione generica racchiusa in due necessità importanti, che in attimi differenti, sono la principale routine nella vita di ognuno di noi. Infine, il sound carismatico e graffiante dell’artista si riconosce subito, così come il modo di suonare energico e godibile.

La sezione ritmica vede la collaborazione di tre musicisti (Matteo Teodoro, Valerio Camplone e Luca Ricordi) con cui Miriam ha instaurato un rapporto solido e potente, che conferisce all’opera quella marcia in più.

Il primo singolo Mi esplode la testa fa da apripista a quest’album con il suo groove magnetico di basso, che collega subito la linea vocale ruvida ed estroversa, trascinando l’ascoltatore in una danza energica e dal gusto raffinato. Il ritornello vive di un’adrenalina importante e si impreziosisce con il solo di sassofono suggestivo che chiude il brano. Segue la misteriosa Venezia, dal ritmo incalzante e leggero, soprattutto nella parte iniziale. La struttura poi si regge su di un testo sensibile e procede con una ritmica corposa. Pronto dottore invece è un brano, ironico dal tempo sospeso e stupendo, che sembra urlare alla luna un disturbo interiore che tocca diversi stati d’animo.

Con Ossa rotte, si calmano gli animi in chiave malinconica. L’arpeggio dolce si sposa alla perfezione con il pianoforte e aziona un ritornello godibile, da cantare tutti insieme a squarciagola. Il cammino elettrico riprende la sua corsa sulle note tribali di Metabolismo in cui l’orecchio ci porta a sonorità vicine agli storici Rolling Stones, per poi passare a qualcosa di passato stile Nada e si unisce alle strutture commerciali dei primi Negrita. Nonostante queste innumerevoli influenze, Miriam riesce a reggere l’urto con una traccia adatta a un festival anni ’70, per brindare con amore, alla libertà.

Ora analizziamo il secondo singolo Siamo sordi davvero, che brilla di luce intensa, grazie anche al videoclip bellissimo e al suo significato unico. La voce sensuale e sognante si unisce alle immagini che prendono vita mano a mano per poi trasmettere una grinta incredibile, concludendo il suo inno alla gioia in armonia e fratellanza. Il tutto all’interno di una giornata sfrenata e delirante. Verso la fine troviamo il basso ipnotico di Tutto al suo posto, una sinfonia sussurrata dal tiro reggae a intervalli precisi. Sul bridge notiamo un timbro sanremese, che apre un vortice eccellente in una delle tracce migliori dell’album. Vieni a provare chiude questo disco nel modo perfetto con una ritmica incendiaria e il testo cantato tutto d’un fiato.

Miriam Ricordi lancia buoni segnali con un disco che prende piede nell’anno nuovo modo giusto e lascia trasparire grandi spiragli. Senza dubbio un grande lavoro, attento e maturo, che conferma le doti decise e spensierate di un’artista da tenere d’occhio.

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