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Première

Tradurre in musica i fenomeni matematici: “Lo Shu” è il nuovo singolo di Sebastiano De Gennaro

Foto: Pietro Puccio

La musica si ascolta con le orecchie? Forse sì, ma è comunque un’affermazione tremendamente riduttiva. Dovremmo concederci più opportunità per scoprire che la nostra percezione di ciò che chiamiamo musica avviene solo parzialmente attraverso l’udito; la musica ci raggiunge anche attraverso gli occhi, il tatto e addirittura l’olfatto. Eppure si può “ascoltare” senza necessariamente ricevere queste informazioni fisiche. La musica, che si sviluppa nel tempo, esiste per noi come una particolare percezione di successione di eventi sonori ma anche come successione di eventi astratti. Senza il cervello, insomma, le orecchie sono inutili mentre, come un certo numero di compositori ci ha dimostrato, senza udito si può ugualmente scrivere e ascoltare musica. È molto affascinante questa idea allargata di musica e ci prepara a capire la sostanza di ”Musica Razionale“, il nuovo album del percussionista e compositore Sebastiano De Gennaro, dove ciò che conta è la forma nella sua accezione più intellettuale, e dove la bellezza compare nell’istante in cui viene svelata la struttura e la logica che a essa ha portato.

I sei brani di musica contemporanea che compongono ”Musica Razionale“, in uscita in CD e digitale il 17 aprile 2022 per l’etichetta 19’40”, sono la “sonificazione” di sei bellissimi fenomeni matematici. Queste composizioni sono state scritte non solamente per essere oggetti sonori ma anche e soprattutto per destare l’interesse sulla natura della loro forma, e per questa ragione il loro ascolto non termina con la traccia audio bensì con la risposta al quesito sulla forma insito nella traccia stessa. Nel periodo della pandemia, De Gennaro è rimasto folgorato da alcune composizioni di Tom Johson e ha iniziato a osservare delle partiture di graphic notation basate su serie numeriche, già da tempo attratto dal concetto di musica generativa o autogenerativa, dunque dall’idea di processi che evolvono autonomamente, in opposizione a quel tipo di composizione in cui al centro dell’atto creativo c’è l’autore. De Gennaro ha così preso in esame dapprima i fenomeni matematici, selezionandone per l’appunto sei, e subito dopo li ha utilizzati per l’organizzazione del suono, trovandone di riflesso una specie di corrispondenza in musica. A suo tempo Luciano Berio disse: “La musica è tutto quello che ascoltiamo con l’intenzione di ascoltare musica, tutto può diventare musicaAnche in virtù di questa autorevole considerazione, De Gennaro ha intitolato il suo progetto ”Musica Razionale“.

Vale la pena riportare le illuminanti riflessioni di Fabio Punzo, Professore ordinario di Analisi Matematica presso il Politecnico di Milano che ha prestato spunti allo sviluppo del progetto:

C’è musica nella matematica? Se per musica intendiamo l’arte di esprimere e suscitare sentimenti, sensazioni ed emozioni attraverso suoni, la risposta razionale è no. Se, invece, conferiamo alla musica un senso lato, consistente in un atto della mente per mezzo del quale immaginiamo dei suoni, dei ritmi, allora il quadro cambia. In tal caso la musica si può trovare quasi dappertutto. Certamente ci sono degli elementi che ne favoriscono la visione e la percezione mentale: la ripetizione di un qualcosa, l’armonia, l’alternanza di tensione e riposo nello sviluppo di un discorso, le irregolarità e le sorprese. La Matematica, in tutti i settori in cui è articolata, e la ricerca in ambito matematico dispongono di tutti questi aspetti“. E ancora: “La matematica come la musica è un atto creativo. La composizione di un brano non è lontanissima dalla formulazione e dalla risoluzione di un problema matematico. All’inizio non si sa da dove partire. Il lavoro diventa così denso di tentativi, anche infruttuosi, e di parziali risoluzioni. Passa poi per revisioni, stasi, ripartenze. E non di rado, dopo una pausa, le idee diventano più chiare, e si arriva alla conclusione.

Costituito interamente da composizioni originali, Musica Razionale” è l’ottavo lavoro da solista di De Gennaro. Il disco è stato interamente composto da De Gennaro e da lui eseguito alle percussioni, con la partecipazione di Yoko Morimyo al violino e Simone Pirovano ai sample elettronici, entrambi in Ulam Numbers. Ogni traccia è preceduta dalla relativa introduzione, affidata alla voce del musicologo Francesco Fusaro nella versione inglese dell’opera (in formato CD e digitale) e a quella dello scienziato e divulgatore scientifico Paolo Soffientini nella rispettiva versione italiana (solo in formato digitale). Secondo quest’ultimo, “le note, come i numeri, sono rappresentazioni di codici per esprimere concetti, spiegare l’intangibile, costruire un vocabolario comune per misurare la distanza tra il nulla, lo zero, il vuoto e l’infinito.

Oggi vi presentiamo in anteprima il video di Lo Shu, secondo estratto dopo Farey Sequence. Considerato un simbolo dell’armonia universale, il quadrato Lo Shu è un quadrato magico di ordine 3 (base 3 × 3) che contiene i numeri interi da 1 a 9 disposti in modo tale che sommando le cifre delle diverse righe, colonne e diagonali si ottiene sempre la costante di magia, il numero 15. In questa trasposizione in musica del quadrato Lo Shu, i numeri sono stati tradotti in valori ritmici, in bicordi e in altezze (nove woodblocks). L’esecutore “legge” righe, colonne e diagonali del quadrato usando cicli ritmici di quindici note, il brano è suddiviso in nove sezioni, tante quante sono i numeri del quadrato magico.

Lo trovate di seguito, buona visione e buon ascolto!

Musica Razionale è la diciassettesima pubblicazione di 19’40”, collana discografica su abbonamento di musica “anti-classica”, ovvero musica che potrebbe un giorno uscire dall’alveo della sperimentalità per divenire un “classico” in tempi futuri, creata dallo stesso De Gennaro, da Enrico Gabrielli e Fusaro, in collaborazione con Tina Lamorgese e Marcello Corti. Ogni quattro mesi un disco viene spedito via posta direttamente a casa degli abbonati (il catalogo completo delle opere uscite fino a ora è qui: www.19m40s.com/releases).

Foto: Simone Pirovano

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