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Satyricon – Satyricon & Munch

2022 - Napalm Records
soundtrack / modern classical

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Tracklist

1. Satyricon & Munch


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Che tra Satyr e Edvard Munch ci fosse una affinità lo si era già capito con il precedente “Deep Calleth Upon Deepin cui compariva come copertina il disegno “Dødskyss” del pittore norvegese.

In occasione dell’apertura del nuovo Museo di Munch ad Oslo, il duo black metal si è però spinto ancora più in là, chiudendosi in studio per tutto il periodo pandemico a lavorare alle musiche di quella che è poi diventata l´esibizione “Satyricon & Munch”. Questo nuovo lavoro non è altro che la pubblicazione di tali musiche sotto forma di un lungo brano di quasi un’ora.

Non ci si aspetti dunque il classico album dei Satyricon, di metal ci sono giusto i riff e qualche chitarra ma bensì un qualcosa che si avvicina di più ad una colonna sonora, o ad un pezzo di classica contemporanea. Lo spettro degli strumenti varia infatti tra synth analogici, archi, percussioni orchestrali e chitarre elettriche, con un feeling tremendamente oppressivo e decadente, un qualcosa che si sposa perfettamente con le tematiche espressioniste di Munch.

Il feeling nero e classicheggiante dei primi Satyricon torna prepotentemente in primo piano mescolandosi perfettamente alle influenze industrial del periodo di “Rebel Extravaganza”, il tutto mantenendo in pieno le atmosfere tipiche del duo. Gli arrangiamenti sono curati nei minimi dettagli e si percepisce un sincero fil rouge tra la musica e l’arte di Munch ma, ovviamente, il tutto funziona al meglio nel contesto dell’esibizione in cui la parte musicale si amalgama alla perfezione con quella visiva.

Un lavoro bellissimo dunque, estremamente maturo e affascinante che dà però il meglio di sé nel contesto per cui è stato concepito. Se decidete quindi di farvi una vacanza al Nord, fate un salto a vedere “Satyricon & Munch”, ne rimarrete affascinati.

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