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Goo Goo Dolls – Chaos In Bloom

2022 - Warner
pop rock

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Tracklist

1. Yeah, I Like You
2. War
3. Save Me From Myself
4. Let the Sun
5. Loving Life
6. Going Crazy
7. Day After Day
8. Past Mistakes
9. You Are The Answer
10. Superstar


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Chi non si è trovato almeno una volta con gli occhi lucidi ad ascoltare o a cantare in macchina a squarciagola la fortunatissima Iris dei Goo Goo Dolls? Ebbene sì, dopo Iris, dodici album in studio e più di tre decadi di carriera, l’alternative rock band statunitense nominata ai Grammy Award, formata da John Rzeznik e Robby Takac, è tornata con un nuovo album per Warner Records: “Chaos In Bloom”.

Gli affezionati del duo ritroveranno certamente in questo nuovo lavoro il suono più aumentico dei Goos, in quella che era la sua primissima forma, negli anni rimasta pressoché inscalfita. Per la prima volta, però, la produzione del nuovo EP è stata gestita totalmente dal frontman Rzeznik. La registrazione è avvenuta durante la pandemia, nei Dreamland Studios appena fuori Woodstock, ambiente ricco di radici storiche della musica rock, in sono stati fusi insieme strumenti e attrezzature vintage, con moderni processi e tecniche di registrazione. La quarantena e l’isolamento con cui ognuno di noi ha avuto a che fare, ha fatto il resto. Benché molte delle canzoni siano state scritte proprio sotto la lente dell’isolamento in casa, “Chaos In Bloom”, per ottimismo ed energia non risulta per nulla un “album pandemico”.

Il nuovo disco dei Goo Goo Dolls è composto da dieci tracce, che sembrano risuonare insieme nella stanza. Ed è subito anni ’90, poster alla parete e  pomeriggi passati con le cuffie nelle orecchie. In apertura troviamo una trascinante linea di chitarra e la voce nitida di Rzeznik: la traccia Yeah, I Like You sa di viaggio nostalgico negli anni ’90, di pop post-grunge, il tutto, però, con un tono più fresco e areoso. Una critica alla celebrità e a tutti i suoi danni. Segue War, traccia estremamente dinamica: si passa da un verso melodico e cupo all’esplosione luminosa del ritornello. La luce e l’energia restano vibranti anche in Save Me From Myself, ma l’atmosfera è decisamente più intima: Rzeznik compie un viaggio introspettivo nella guerra contro la sua stessa psiche. La successiva funky ballad, Let the Sun, con i suoi acuti vertiginosi è una delle tracce migliori del disco, che conferma ancora una volta come i rocker della New York occidentale siano autentici artigiani della musica.

In Loving Life si possono apprezzare le capacità vocali di Takac, accompagranto da riff e vibranti percussioni. Il risultato? Un ritorno al passato, un suono rock classico nella voce, macchiato di note grunge anni ’90 e magnificenza anni ’70. Torna Rzeznik nella punk Going Crazy: traccia dalla scrittura urgente e disperata, tra le più vigorose del disco. Day After Day, invece, è la traccia più sperimentale: grandi ritmi, voci pesanti e cariche di riverbero creano un ampio sfondo al continuo saltellare tra versi silenziosi e sussurrati e ritornelli perentori. Torna nuovamente la voce di Takac in Past Mistakes, traccia che scava nel rock degli anni ’80, costruita su melodie spesse e intricate. Sul finale,  You Are The Answer è una dolcissima ballad, un ritratto intimo e sincero sugellato dalla voce di Rzeznik. L’album si chiude con la traccia acustica Superstar: “Love is all around because you’re a superstar,” canta Rzeznik.

“Chaos In Bloom” è una raccolta di canzoni ben scritte, un mazzo di fiori in bianco e nero, con solo una pennellata di colore viola, come raffigurato in copertina. Sarcasmo pungente, scrittura tagliente e ritornelli da cantare a squarciagola nei concerti. Oscillando tra riflessioni personali e commenti sulla società, i brani cercano incessantemente ottimismo e spingono per un mondo più empatico, con l’urgenza di raffinare quella che dovrebbe essere la reale prospettiva della felicità.

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