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Saturn’s Cross – Cheat Death

2022 - Avantgarde Music
coldwave

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Tracklist

1. Fasting From Mercy
2. Hell To Pay
3. Last Night We Said A Great Many Things
4. Cheat Death
5. The Violence
6. The Prostitute’s Son
7. Exit Visas
8. The Past Is Never Dead
9. You Must Honour The Pact
10. Vicious Gods Of The Night


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Fresco di pubblicazione per Avantgarde Music, “Cheat Death” è il primo album da solista di Saturn’s Cross, meglio conosciuto come Sebastian Montesi. Rispetto ai lavori con i gruppi precedenti Auroch e Mitochondrion dall’impostazione totalmente metal estremo, “Cheat Death” si addentra nei territori della coldwave. 

Le tracce si susseguono monotonamente con lo stesso schema: una base elettronica che delinea l’atmosfera greve e surreale da cui si stagliano timidamente una melodia e le parole sussurrate che illuminano e accompagnano l’ascoltatore in questo mondo. Non ci sono particolari apici o cambiamenti improvvisi di tono durante tutto l’album, nulla di sovversivo o pioneristico, nulla di nuovo insomma nel panorama coldwave ormai abbastanza saturo sul mercato (penso a Perturbator, The Soft Moon, Health, solo per citarne alcuni sul genere). E probabilmente quest’album non ne ha nemmeno le pretese di esserlo.

Eppure, una cosa bisogna riconoscerla: Montesi riesce a ricreare e padroneggiare una musica che sembra sgorgare direttamente dagli abissi più profondi degli inferi (o dell’animo). Nonostante le sonorità inusuali per l’artista canadese, i suoi trascorsi musicali emergono in tutta la loro forza disturbante. Come compagni di viaggio Montesi si sceglie non a caso tutti gli elementi caratteristici del mondo metal: anche solo scorrendo i titoli dei brani si percepisce un flirting con la morte stessa (Cheat Death) in un mondo notturno (Last Night We Said a Great Many Things) popolato da divinità maligne (Vicious Gods Of The Night). 

Questo lavoro non si fa amare, tanto è freddo e distaccato. Più lo si ascolta però, più si riesce a perdersi nei pensieri e nei meandri nascosti di questo mondo abissale e spettrale. Un mondo coeso, ben fatto e soprattutto in cui Montesi sembra esserne pienamente a suo agio e il che alla fine fa sentire a nostro agio pure noi.

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