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Caterina Barbieri – Spirit Exit

2022 - Light-Years
elettronica

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Tracklist

1. At your Gamut
2. Transfixed
3. Canticle Of Cryo
4. Knot Of Spirit (Synth Version)
5. Broken Melody
6. Life At Altitude
7. Terminal Clock
8. The Landscape Listens


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Caterina Barbieri ha fatto “l’album del lockdown”. Un album scritto e realizzato interamente nel suo studio casalingo, a Milano, mentre nella primavera di due anni fa impazzava il virus in città e si stava chiusi in casa. Già questa è per lei una novità rispetto agli album realizzati in movimento e registrati dal vivo del passato.

Tuttavia, si tratta di un album “spaziale”. La sua musica, in questa occasione, in assenza di movimento, attinge agli infiniti “spazi interiori”. Barbieri racconta di essersi ispirata a pensatrici e filosofe del passato, rigorosamente femminili. Donne che, come tante altre nei secoli, hanno dovuto vivere una esistenza ristretta, incatenate dalle costrizioni sociali che le impedivano di muoversi liberamente nello spazio. E quindi, hanno sviluppato lo spazio interiore. Un luogo, a ben vedere, più vasto che mai e non soggetto ai limiti della materia. Life at Altitude, senza usare parole, sembra raccontare proprio questa esperienza, questo saper vivere “in altitudine”, al di sopra. 

Barbieri, per chi non la conoscesse, fa musica elettronica. “Spazia” con i suoi sintetizzatori modulari a cui, anche questa una prima volta, in “Spirit Exit” aggiunge alcuni passaggi cantati. Broken Melody ne è un esempio, laddove Barbieri sorprende ancora con quella che è, appunto, una melodia, cantata con voce eterea e sintetica. Ma c’è questa ricerca, nella sua musica e in questo disco, di una via d’uscita melodica per i suoi strumenti modulari. La stessa ricerca con cui si aprono altre tracce come Transfixed o Canticle of Cryo, quest’ultima, per chi scrive, particolarmente meravigliosa.

È una musica mistica, poetica o addirittura fantascientifica che, mentre la si ascolta suggerisce la possibilità di mondi infiniti, sia dentro che fuori la nostra mente. Musica che si accorda bene con un ascolto notturno sotto ad un cielo stellato. Al tempo stesso, la traccia d’apertura At Your Gamut ha una sua sorprendente orecchiabilità e appicicosità, per come cresce nell’ascoltatore e rimane addosso. Il tema è lo stesso di quella di chiusura, The Landscape Listens, qui rallentato. Ascoltandole una dopo l’altra, la seconda sembra quasi una risposta che proviene da uno specchio sonoro immaginario posto qualche galassia in là, in un’altra dimensione temporale. 

Caterina Barbieri sorprende e emoziona in questa sua nuova opera con la quale dimostra come la ricerca interiore possa far viaggiare in luoghi lontani e sorprendentemente spaziosi. “Spirit Exit” entra così di diritto nella lista dei migliori “dischi del lockdown”, a conferma che, in questa vita, anche dalle esperienze peggiori, la creatività umana può far nascere le opere più affascinanti.

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