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Hexis – Aeturnum

2022 - Debemur Morti Productions
blackened hardcore

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Tracklist

1. Letum
2. Divinitas
3. Exhaurire
4. Interitus
5. Tacet
6. Accipis
7. Nunquam
8. Vulnera
9. Captivus
10. Memento
11. Amissus
12. Aeternum


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Non vanno troppo per il sottile i danesi Hexis che, con il loro terzo album intitolato “Aeturnum”, ci offrono sul piatto tredici devastanti tracce a base di hardcore, black metal e industrial. Un sound opprimente, granitico e incredibilmente possente caratterizza un disco così pesante da far scoppiare la testa.

La band ci prova a dar respiro alla propria musica, rendendo il tutto un po’ più vitale con l’inserimento di dinamiche, rapporti di intensità e sfumature sonore che spaziano dalla darkwave fino all’ambient, passando per il post-metal e lo sludge. Lo sforzo però risulta essere alquanto vano perché “Aeturnum” resta, dal primo all’ultimo secondo, un lavoro totalmente incapace di far filtrare luci o colori, poiché fin troppo carico di odio e violenza.

Le melodie spettrali ma dolci, quasi sussurrate dalla cantante Marietheres Schneider nella lunga coda di Exhaurire, rappresentano un’anomalia in un album dove tutto ruota attorno ai riff spietati della chitarra di Dalle Oldman e alla voce cavernosa di Filip Andersen. L’ottima qualità della produzione e delle registrazioni dà spessore alle composizioni della band; l’alta definizione riesce sicuramente ad aggiungere un pizzico di grandezza in più a un’opera dove tutto è già di per sé massiccio.

In alcuni passaggi, però, l’eccessiva pulizia del suono sembra entrare in contrasto con la cattiveria diretta e senza fronzoli dei generi proposti dai danesi. Disprezzo, malvagità e una discreta dose di malessere: con l’intensissimo “Aeturnum” gli Hexis non solo ci regalano un buon motivo in più per crogiolarci nella tristezza di quest’estate infuocata ma compiono anche un piccolo miracolo, confezionando un’esperienza d’ascolto che è al tempo stesso deprimente ed energica.

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