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Obituary – Dying Of Everything

2023 - Relapse Records
death metal

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Tracklist

1. Barely Alive
2. The Wrong Time
3. Without a Conscience
4. War
5. Dying Of Everything
6. My Will To Live
7. By The Dawn
8. Weaponize The Hate
9. Torn Apart
10. Be Warned


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Il nuovo disco degli Obituary si intitola “Dying Of Everything” ed esce in questo caldissimo gennaio per Relapse. Si tratta dell’undicesimo lavoro in studio per il gruppo di Tampa, sicuramente tra i più importanti, su scala mondiale, nell’ambito death metal. 

La canzone che dà titolo al disco e il singolo di lancio The Wrong Time dovrebbero riassumere ciò che propone l’album, lasciando quindi trasparire una certa poca attenzione verso il death-thrash a cui ci avevano abituati nei lavori immediatamente precedenti. Che non sarebbe stato un disco della caratura di “Slowly We Rot” lo sapevamo tutti, grazie tante, ma ogni canzone nella quale vanno veloci, negli ultimi anni di vita degli Obituary, sembra ogni volta voler dimostrare, in maniera ossessiva, una presa di posizione drastica verso il loro passato. Entrambi i brani sono elaborati, molto simili alle ultime uscite degli Obituary, ma non facciamoci sviare. Per fortuna, il disco è lento, mosh, impressionante nella sua composizione globale. 

War, in cui convivono la più classica definizione di “mosh” e tratti con chitarra acustica, mi fa letteralmente impazzire. E non è un caso che i Morning Again, tra i primi in campo hardcore a sperimentare questa sonorità, siano anch’essi floridiani. My Will To Live, poi, è a mio parere il brano migliore del disco, bello ignorante e cadenzato, con i classici giri di chitarra che sembrano non avere una fine, lunga e imponente. Interessante è anche il modo con il quale Without Conscience rimanga secca e distaccata da ogni canone death metal moderno, alternando blast beat e aspettative senza mai risultare insipida. L’ultimo lentone, poi, arriva con la ragionata Be Warned, lasciata a chiudere il cerchio di questo “Dying Of Everything” affidandosi ad atmosfere cupe e angoscianti, degne di un acquitrino nelle Everglades.

Ogni brano è strutturato, ovviamente, sulla sempiterna capacità vocale di John Tardy, da secoli leader carismatico e artistico del gruppo. Pur essendo ormai arrivati nel 2023, per fortuna, gli Obituary non si sbilanciano, rimanendo sempre su una lunghezza totale di dieci brani ed affrontando tematiche legate alla guerra ed alla conseguente concezione di pacifismo, alla critica dello sfruttamento umano, senza dimenticare l’importanza del messaggio ambientalista che avevano affrontato nel loro, ineguagliabile, capolavoro “World Demise”.

Tranquilli ragazzi, per voi saranno sempre dei grandi cuori.

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