Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

JOHN – A Life Diagrammatic

2023 - Pets Care Records
post-punk

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. At Peacehaven
2. Media Res
3. Cote D'Adur
4. A Submersible
5. A Whole House
6. Service Stationed
7. Construction Site/Summer 22
8. Trauma Mosaic
9. Riddley Scott Walker
10. The Common Cold


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Tornano i JOHN, duo londinese formato da John Newton e Johnny Healey. “JOHN (Times Two)”, “The Johns”, o “Rock Gods JOHN” come vengono chiamati dalla crescente schiera di ammiratori in terra d’Albione, riprendono la loro corsa forsennata da dove ci avevano lasciato due anni fa con “Nocturnal Manoeuvres”. Il quarto album “A Life Diagrammatic” è un lavoro di potente creatività che attinge alla visione surreale e post hardcore di Newton andando a filtrare personali ed attente riflessioni e la scrittura diventa sempre più matura.

A Life Diagrammatic” è innervato del punk, post punk degli esordi insieme all’esperienza. I JOHN ogni anno che passa ne vivono 10 perché il loro pregio è quello di essere molto presenti, attenti e consapevoli di quello che esiste attorno, hanno la capacità di tramutare in suono i palazzi, le strade e le campagne, farti vedere con una sorta di pozione sinestetica quello che vedono le loro menti, entrare nella loro esperienza ed esserne il protagonista, le loro canzoni sono una soggettiva di vissuto, un caschetto di realtà remota che puoi indossare per vedere esattamente quello che c’è. Interessante la presenza di alcuni ospiti d’eccezione: l’attore Simon Pegg, da sempre fan della band, recita un monologo scritto da Newton in Media Res, troviamo la cantante e frontman delle Gënn Leona Farrugia ai cori di Service Stationed, uno dei pezzi più riusciti dell’album. Infine, niente meno che il fondatore dei Bad Seeds Barry Adamson presta la sua voce in Riddley Scott Walker.

Mi sono chiesto da dove arrivasse la sensazione immaginifica che ho quando sento un disco dei JOHN e l’origine di quel loro reinventarsi continuamente restando sempre se stessi: Johnny Healey ha una ditta di restauro mobili e questo nella chitarra si sente: si sente che è un artigiano, che ha sempre qualcosa da inventare, da raccontare, si sente che è l’opposto dell’asettico, è acceso, infuocato, appassionato, così come lo è Newton che oltre ad essere musicista, è anch’egli artigiano e designer, quindi quello che i JOHN hanno steso, scritto, suonato, visto, diventa materiale con cui sono fatte queste canzoni; la pietra, il legno, il metallo.

JOHN è l’unione di due fuochi che filtrano la realtà con la loro arte in continuo mutamento e “A Life Diagrammatic è il loro miglior lavoro ad oggi.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni