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Boetti – Romanzo porno

2023 - Manita Dischi / .Belva
pop / songwriting

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Tracklist

1. Melancholia
2. Romanzo porno
3. Colpa tua
4. Reality
5. Errare umano
6. Carlo
7. Siamo troppi
8. Ragazzo mio


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Boetti è un cantautore pratese di trent’anni. A due anni dal suo debutto in studio con “Blue”, per il quale aveva collaborato con Andrea Pachetti, già produttore di Zen Circus, Dente ed Emma Nolde, l’artista  toscano è tornato con “Romanzo porno”, il suo secondo lavoro lungo, pubblicato a fine 2023.

Romanzo porno” riprende il discorso già avviato con l’album di debutto, lavorando ancora a una formula in perenne tensione fra pop e cantautorato, ma che si concede anche interessanti aperture sperimentali, ottenute anche grazie al costante dialogo fra una strumentazione classica e idee elettroniche. Sul piano della scrittura, le liriche fanno spesso riferimento a emozioni e sensazioni del privato, a un intimismo profondo in cui tanta parte ha anche il tema dei sensi di colpa. Da questo punto di vista, c’è grande autenticità nella scrittura di Boetti, in grado di trascinarci in una galleria di immagini ora criptiche e ora estremamente immediate, conservando intatta la stessa forza espressiva anche in quei contrasti suggeriti dallo stesso titolo.

Il campionario di soluzioni di Boetti è ben rappresentato già in apertura, con Melancholia e la titletrack. Se il brano ispirato all’omonima pellicola di Lars Von Trier suggerisce un’urgenza di rinascita pur nella sua narrazione di scenari apocalittici fra synth vagamente lisergici, Romanzo porno si sviluppa fra chitarre dal gusto pop e una base più orchestrale, parlando di una storia d’amore a tempo. Colpa tua è, invece, più simile a una lunga confessione, con anche qualche nota di ironia, mentre le linee musicali, ora spezzate e ora fluide, devono ancora tanto ai tappeti di synth, in uno dei brani musicalmente più interessanti dell’intero disco. 

Reality, ispirata dall’omonimo film di Matteo Garrone, è invece un brano pregno di disillusione, mentre c’è un certo gusto elettronico nelle rarefazioni dolci, ma ancora educatamente acidule, di Errare umano, un altro episodio in grado di comunicare un senso di genuina e lucida sofferenza. Nell’ultima parte c’è un altro dei brani più riusciti, Carlo, con una vocazione più cantautoriale a raccontare la storia di un compagno di liceo che abbandonò la scuola dopo l’aborto della sua ragazza e che venne brutalmente preso di mira dai ragazzi. Il piglio sostenuto di Siamo troppi è un altro esercizio nella zona grigia fra cantautorato e pop, ma l’intensità di un cantato vibrante ed emotivo è, anche in questo caso, l’elemento di congiunzione ideale fra i due elementi, prima di Ragazzo mio, un saliscendi di intensità dedicato a un amico e collega che ha interrotto il proprio percorso artistico.

Con “Romanzo porno”, Boetti mette in fila otto canzoni che si muovono agilmente sul crinale fra pop e cantautorato, riuscendo a personalizzare la proposta anche grazie a interessanti soluzioni musicali che attingono da un immaginario elettronico, fra atmosfere rarefatte e increspature leggermente psichedeliche. Una bella conferma, a due anni da “Blue”: Boetti può essere una delle voci da tener d’occhio anche per il prossimo futuro.

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