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Matt Cameron – Gory Scorch Cretins

2023 - Keep It Trippy Records
alternative rock

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Tracklist

1. Our Time

2. Right Thing to Do

3. Down the Middle

4. Better Life

5. Top to Bottom


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Lo dicevo altrove: quando ami qualcosa si sente benissimo. Quando ami qualcuno, beh, ancor di più. Matt Cameron ama i Melvins, si sa e ora si sente. Si vede pure, si legge, insomma, quasi tutti i sensi sono coinvolti quando per le mani vi gira “Gory Scorch Cretins”. Copertina (rimaneggiata da sua maestà Josh Graham) e titolo tributano infatti “Gluey Porch Treatments”. Se non siete stati fortunati ad accaparrarvelo durante il Record Store Day dello scorso anno (se sentite piangere, sono io) ora potete gustarvelo pure sulla vostra piattaforma streaming preferita. Finché non riuscirete a comprarlo, è chiaro.

Similitudini musicali non pervenute, ma i Melvins ci sono, infatti Buzz, Dale e il bassista Steven McDonald (oltre a Toshi Kasai, in pratica da anni il quarto della cricca seduto dietro il banco mix) danno man forte al batterista di Soundgarden e Pearl Jam, che qui veste nuovamente i panni del cantante/songwriter, come buona regola di tutti i batteristi-quando-non-suonano-la-batteria vuole (Crover e Grohl primi della classe in tal senso, lo sappiamo benone). E anche questa volta se la cava egregiamente, forse meglio ancora che non sul full length “Cavedweller”. Il tutto suona collosamente magnifico, alternativamente rock e inevitabilmente, spudoratamente seattleano. Suoni sporchi il giusto, attitudine r’n’r alla bisogna, chitarre volanti che sbattendo le ali producono riffoni corposi e roventi (anche nella “ballad” Better Life) e pure quell’oncia di punk rock che cambia il clima in meglio.

Cameron poi ha la voce perfetta per l’occasione, piena, giovane nonostante i 60 ampiamente superati, calibrata a dovere sulle frequenze alt di cui è stato fautore più di molti altri cui tocca solo imitare. Qui c’è roba che guarda negli occhi Bob Mould fino a stringergli la mano ma, ancor meglio, materiale che andrebbe studiato da Vedder per fare qualcosina di più interessante per i suoi solis…per i dischi dei Pearl Jam.

Purtroppo è solo un EP.

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