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Cuperose – Cuperose

2024 - La Tempesta Dischi
indie pop / shoegaze

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Tracklist

1. Sottovoce
2. Non hai
3. Sospeso
4. Verde Panda
5. Ricorda che
6. Abitudine
7. Un giorno in più
8. Non mi Basta più


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Uscito il 19 gennaio per La Tempesta Dischi, “Cuperose” è il l’album d’esordio omonimo del cantautore siciliano Andrea Privitera.

Otto tracce prodotte insieme a Simon Says! che mescolano shoegaze, cantautorato e dream pop per un totale di 23 minuti fatti di introspezione e atmosfere intimiste dove l’elettronica si salda con arrangiamenti di chitarra, sia in versione acustica che elettrica.

Sottovoce è l’introduzione a tutto questo, con i suoi arpeggi che lasciano presto spazio alla componente elettronica pronta ad accompagnarci per tutto il resto della proposta. Troviamo infatti questo connubio anche nelle tracce successive, inframezzate da echi ambient “sigurossiani” (Verde Panda) o riverberi della dubstep di Burial cara a Mark Fisher (Ricorda che). 

Cuperose ha sicuramente dalla propria una cultura musicale profonda, capace di muoversi lungo coordinate internazionali piuttosto ampie: andiamo dal folk elettronico di Bon Iver fino al Bristol sound dei Massive Attack, senza dimenticare la dimensione cantautorale più tipicamente nostrana che ritroviamo in Un giorno in più. La lingua prescelta è infatti l’italiano, utilizzato per declinare testi che raccontano di momenti passati, addii e incomprensioni lette attraverso il filtro della malinconia. La somma delle parti riesce a posizionare la proposta in un quadro sicuramente riconoscibile, dove la componente vocale non sempre riuscitissima è compensata degnamente da buone scelte di produzione tra synth e drum pad. Dopotutto il pregio maggiore dell’esordio dell’artista catanese è rappresentato dalla capacità di evocare atmosfere oniriche, ben condensate all’interno di un brano come Non hai, tra i più interessanti della proposta.

In definitiva otto tracce di ampio respiro, che coniugano sonorità nazionali e internazionali per generare una proposta personale, non ancora completamente matura ma con ottime possibilità di affinarsi per proiettare chi è all’ascolto in una dimensione altra, fatta di suggestioni eteree e sfuggenti.

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