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Kali Uchis – Orquídeas

2024 - Geffen
latin pop / R&B

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Tracklist

1. ¿Cómo así?
2. Me Pongo Loca
3. Igual Que Un Ángel (feat. Peso Pluma)
4. Pensamientos Intrusivos
5. Diosa
6. Te Mata
7. Perdiste
8. Young, Rich & In Love
9. TU CORAZÓN ES MÍO
10. Muñekita (feat. El Alfa & JT)
11. Labios Mordidos (feat. Karol G)
12. No Hay Ley Parte 2 (feat. Rauw Alexandro)
13. Heladito
14. Dame Beso / Muévete


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A soli nove mesi di distanza dal buon “Red Moon in Venus”, è tornata Kali Uchis. Il nuovo disco, il quarto dal folgorante debutto con “Isolation” (2018), si intitola “Orquídeas” e rappresenta un altro punto fondamentale nella traiettoria artistica in costante divenire dell’artista americana d’origine colombiana, con un allontanamento da schemi prettamente soul a vantaggio di una proposta latin pop articolata e mai del tutto prevedibile. Si collocano anche in questo solco le parole di Karly Marina Loiza – il vero nome dell’artista – che annunciavano l’alba di una nuova era nella sua produzione.

In “Orquídeas“, Kali Uchis mette in fila quattordici brani per una durata complessiva di quasi tre quarti d’ora, in cui il cantato in spagnolo torna ad assumere il ruolo centrale che aveva anche in “Sin Miedo (del Amor y Otros Demonios),”continuando a capitalizzare con intelligenza e sensibilità il vantaggio del bilinguismo anche per conservare una tensione incessante fra paradigmi black e idee più latineggianti, una zona grigia in cui l’artista sembra riuscire a muoversi con sorprendente agio.

Rispetto all’ultimo lavoro in studio, “Orquídeas” rivela immediatamente le sue nuove e diverse pulsioni, cercando di attingere prevalentemente da un immaginario club, ma riuscendo a preservare le peculiarità di un cantato per natura vicino a soul e r&b. Gli approdi garage house di ¿Cómo así?, in questo senso, sono il preludio a una prima metà in cui emergono svariate idee danzerecce: da quelle più funky di Igual Que Un Ángel, in compagnia di Peso Pluma, a quelle più abbozzate di Perdiste, sospesa fra dancehall e synthpop. 

Orquídeas sembra voler sacrificare una parte della sua omogeneità in nome di un’urgenza creativa che spinge Kali Uchis a passare dal perreo di Muñekita, in compagnia di El Alfa e JT, al delizioso – nuovo, dopo quelli di “Sin Miedo (del Amor y Otros Demonios)”- esperimento bolero di Te Mata, dal pop latino danzereccio più smaccato di Labios Mordidos (con Karol G) alla funktronica rarefatta di Pensamientos Intrusivos, mentre Young, Rich & in Love somiglia al principale punto di contatto con “Red Moon in Venus”, rivestendosi di quella sottile e luccicante patina di psichedelia che caratterizzava la Kali Uchis di nove mesi fa.

A riprova dell’indomabile brama di (auto)rinnovamento, Kali Uchis completa la tracklist con No Hay Ley Parte 2, di fatto una nuova versione dell’omonimo singolo pubblicato nel 2022: già caratterizzato da certi slanci house soprattutto in termini di produzione, le trame percussive ammiccano al reggaeton, mentre la presenza di Rauw Alejandro arricchisce il brano. E se c’è spazio per le atmosfere tra l’onirico e l’erotico (Diosa) che possono più o meno ricordare quelle di alcuni passaggi di “Red Moon in Venus”, il finale torna a sorprendere, con una Dame Beso / Muévete che va ad accarezzare soluzioni merengue.

Kali Uchis, in attesa di un nuovo album previsto per la seconda metà del 2024, si conferma artista intelligente e ispirata, ma dimostra (ancora) di avere le spalle sufficientemente larghe per poter continuare a incarnare le urgenze contemporanee dell’r&b e del latin pop, aprendosi più che mai e con l’ormai consueta autorevolezza anche al reggaeton. “Orquídeas” è un’altra prova gustosa, il cui peso specifico nell’economia dell’intera parabola artistica di Kali Uchis può essere persino maggiore del suo (senz’altro buon) valore.

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