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“A Walk Across Dirty Water and Strainght Into Murderer’s Row”, sulle strade del delirio di Eugene S. Robinson

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Non ricordo con precisione quando ho scoperto gli Oxbow e, di conseguenza, Eugene S. Robinson. Forse il me imberbe stava scavando nel catalogo HydraHead, forse una recensione o chissà che altro. Quello di cui sono certo è che mi innamorai immediatamente del loro esistere ai margini, l’impossibilità di inscatolarli in una qualsivoglia scena o genere. Non si mimetizzavano, anzi, spiccavano, pur restando ai confini del campo visivo, o meglio, uditivo.

Ricordo però che il primo loro album che comprai fu “The Narcotic Story” e che ebbi l’impressione di star ascoltando un libro. Non un audiolibro, sia ben chiaro, ma un libro in musica. La voce di Robinson era tanto multiforme e “schizzata” che ne fui stregato. Anche in questo caso, però, i miei ricordi si fanno confusi: dove acquistai la mia copia di quell’album? Buio totale. Ciò che ho sempre invidiato agli autori di memoir con carriere lunghe una vita (spesso spesa a devastarsi) di inanellare memorie che per altri risulterebbero totalmente sepolte in chissà che angolo oscuro della mente, mettendo in fila la propria esistenza con lucida cognizione e in modo letterariamente ineccepibile, quasi fossero romanzi. Questo con “A Walk Across Dirty Water and Strainght Into Murderer’s Row” non accade, o meglio, accade ma in modo diametralmente opposto.

Così come il suo modo di scrivere per le band di cui fa e ha fatto parte, quello di Robinson alle prese col suo di memoir, ha il pregio di non poter essere catalogato con semplicità. La, anzi, le storie qui narrate non hanno alcunché di lineare, si fa un uso interessante del flashback e del flashforward, per usare termini specifici, in pratica è un elastico. Si salta dalla New York brutale e lurida del CBGB’s alla California soleggiata ma non meno oscura. Le strade sono il posto in cui staziona Robinson, le vive, le annusa, le perfora con la sua presenza. È, soprattutto, impietoso con chiunque, soprattutto con sé stesso. Se non ricorda lo dice, quando rimembra particolari che in altri libri potrebbero parere superflui lui li sottolinea. Il sesso è un cardine rilevante del tutto, c’è addirittura un capitolo intitolato “My First Threesome”, è confusione (“Confusion Is Sex” diceva la gioventù sonica), difficoltà, incontri marci e fuorvianti, spesso lesivi e altrettanto spesso goduriosi.

Ma quello che salta più di tutto all’occhio è che la musica qui non è un elenco sterminato di influenze indicizzate che manco su un curriculum vitae, è completamente integrata alla narrazione, un fluire di incontri mordi e fuggi o legami di una vita, che sia Ian MacKaye, o il bromance finito prematuramente con Henry Rollins, l’infatuazione per Lydia Lunch (che spara a bruciapelo pure un’introduzione laidissima al libro), il lampo che è stata la carriera dei mai troppo ricordati Whipping Boy, parte mai integrata in quel mondo hardcore che furono gli anni ’80, con conseguenti incontri allucinanti (e ovviamente allucinogeni) con tutta la fauna che ne costituì l’ossatura, ma sempre senza soffermarsi troppo su quello che era LA SCENA, piuttosto indugiando su come lui la percepiva, con tutta le dovute idiosincrasie. È anche sì bello vederlo ritratto assieme al compianto Andre Braugher (ho un solo capitano), saperlo attore alle prime armi con quello che sarebbe stato un attore di assoluta grandezza o ritratto in una foto con l’ormai disgraziato Bill Cosby.

Robinson non teme nulla, tira dritto raccontando cose scomode in modo altrettanto scomodo, a tratti brutale, ma nudo e crudo, come spesso lo si è visto esibirsi sul palco. Confeziona una delle autobiografie (in ambito musicale) più ferali che io abbia mai letto. Sembra incompleta ma è pura illusione, poiché contiene tutto ciò di cui c’è bisogno. Sudore, sangue, sperma e grida.

Vale la pena citare Thurston Moore in quarta di copertina, senza traduzioni: “Eugene is like a possessed sprinter racing past the finish line into the unknown, the entire universe both at his heeels and in his heart.” E se lo dice lui c’è da fidarsi.

Autore: Eugene S. Robinson
Uscita: 21/09/2023
Editore: Feral House
Pagine: 258
Prezzo: € 29,33

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