Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

Gregory Uhlmann – Small Day

2024 - Colorfield Records
elettronica / sperimentale

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Phosphene
2. Mint Chip
3. Apple Head
4. Sea Anemone
5. Axles
6. Odds and Ends
7. Dunes
8. Levers


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Small Day” di Gregory Uhlmann è la prima uscita nel 2024 dell’etichetta di base a Los Angeles Colorfield Records. Uhlmann nasce come chitarrista e nel tempo diventa anche produttore e compositore in LA, con una particolare attitudine a mescolare l’acredine esistenziale e il lato delicato delle cose.

Greg, già collaboratore di Perfume Genius e membro di Hand Habits e Fell Runner ha dichiarato in merito alla realizzazione del suo solo album:

Small Day è una raccolta di esperimenti sull’uso dello studio come strumento. Ogni pezzo è iniziato in quanto improvvisazione ed è stato allungato e tagliato in parti e poi stratificato. Arrivare ad armeggiare con strumenti e hardware che non avevo mai toccato prima ha portato ad una sorta di esplorazione che mi ha condotto lontano dalla familiarità della chitarra che suono per i miei progetti. Penso che il risultato sia un album che si snoda in modo giocoso e riserva piccole sorprese”.

Il musicista ci conduce per mano attraverso un piccolo mondo ignoto pieno zeppo di simulacri. Ascolteremo racconti intricati custoditi in una scatola rosa brillante e armonizzati con suoni familiari. A disturbare l’incanto ci pensano entità digitali in riproduzione distorta in grado di modulare l’ascolto senza essere del tutto sincronizzate.

Phosphene è un simultaneo miscuglio di chitarre vibranti e batteria elettronica delicata. I riverberi della track ci cullano verso immaginazioni di paesaggi esotici. Mint Chip, patatine speziate che solleticano il nostro palato. Frizzante, pungente e innovativo, il brano denota tutta la volontà di ricerca sperimentale dell’artista.

Partendo dal presupposto che, così come è stato dichiarato da Gregory, ogni brano di questo album era originariamente una improvvisazione, possiamo dire che in Mint Chip si percepisce nettamente l’attuazione istantanea e simultanea di un sound improvvisato che potrebbe essere destinato a non ripetersi. Di pomeriggio, quando la calura si avverte sulla nostra pelle e il brivido della brezza accarezza la carne scoperta, ci pare di essere in una realtà così estemporanea da temere di non riuscire a conservarne il ricordo. Un istante di benessere e piacere talmente intenso che quasi potrebbe sparire dalla memoria. Sea Anemone, vacua nostalgia di un paesaggio marino rassicurante. I tonfi del battito cardiaco scandiscono il tempo dei ricordi. In un altro lato della nostra vita ci siamo sentiti davvero pieni, sereni ed ebbri di vita. Adesso non ci resta che la malinconia. Nella track respiriamo una decisa volontà riflessiva che però ci lascia disorientati.

Per il suo solo album Uhlmann si è avvalso della protezione della Colorfield Records, un’etichetta con sede nel Lucy’s Meat Market Studio di Pete Min a Los Angeles. Luogo dove si adotta l’approccio ‘first thought best thought’: gli artisti sono spinti a scrivere spontaneamente in studio, a suonare strumenti al di là della loro solita esperienza per dare uno spazio uguale all’armonia e alla melodia. Incoraggiati a comporre in studio, spesso suonando strumenti a cui non sono abituati e facendo affidamento tanto al suono quanto alla musicalità e alla composizione. Il progetto è votato ad enfatizzare l’uscita dalle zone di comfort al fine di aumentare la spontaneità e l’esplorazione.

Lo stile di Gregory Uhlmann racchiude in sé tutto il fascino e la luce abbagliante del sud della California, avvalendosi del potere del suono e della narrazione umana. Grandi e fugaci nuvole bianche attraversano il cielo per lasciare spazio all’azzurro limpido di una piccola giornata estiva.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni