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Knoll – As Spoken

2024 - Autoproduzione
black metal / grind / sludge / noise

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Tracklist

1. As Spoken
2. Offering
3. Wept Fountain
4. Revile of Light
5. Mereward
6. Guardian Bind
7. Unto Viewing
8. Portrait
9. Utterance
10. Fettered Oath
11. Shall It Be


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Ah, la sana violenza auditiva, quanto mi garba.

Un giorno, girovagando nel caro Instagram, una storia sponsorizzata balena ai miei occhi, e vengo rapito da quella copertina scura, quasi horror, vintage, entro nella pagina e scopro un mondo buio e disastroso, quello di questi quattro criminali di Memphis, sconosciuti fino ad allora, ma che solo con la loro immagine mi avevano intrigato e parecchio. Ma qui non siamo su un blog d’arte, dove parlare dell’ultima installazione del tale artista cecoslovacco sconosciuto, quindi è della musica che ci interessa e di quella parleremo.

Come detto, i Knoll sono di Memphis, Tennessee, sono al loro terzo album, autoprodotto, e si possono inserire facilmente in quel filone di ultraviolenza, quasi parossistica, che vede come massimi esponenti band come Celeste e Full of Hell tra gli ultimi; loro lo chiamano Funeral Grind e a conti fatti non è altro che una miscela, perfetta e riuscitissima, di sludge, grind, post metal, noise, black metal sputato con così tanta foga da intimorire quasi.

Mai fini a se stessi, sempre schiaccianti, neri come la pece, con una spiccata personalità che li differenzia dal resto e ne denota le capacità di far male, al cuore e alla mente.

Ah, la sana violenza auditiva, quanto mi garba.

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