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Liquid Mike – Paul Bunyan’s Slingshot

2024 - Autoproduzione
punk / power pop / indie rock

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Tracklist

1. Drinking and Driving
2. K2
3. Town Ease
4. Mouse Trap
5. Drug Dealer
6. AM
7. Pacer
8. USPS
9. Small Giants
10. Works Bomb
11. American Caveman
12. -
13. Paul Bunyan's Slingshot


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I Liquid Mike nascono nel cuore di Marquette, Michigan, dove le fredde temperature e la lontananza da grandi città creano una realtà monotona e priva di stimoli. Mike Maple, postino di professione e mente creativa della band, sogna incessantemente di evadere da quel mondo grazie alla musica.

Il gruppo, composto oltre a Mike Maple da Monica Nelson, Zack Alworden e Cody Marecek, nonostante una breve storia alle spalle ha già all’attivo quattro album: “Stuntman”, “You Can Live Forever in Paradise on Earth”, “A Beer Can and a Bouquet” e “S/T”. Ma è con “Paul Bunyan’s Slingshot” che arriva la svolta: l’album, con una label che ritrae i componenti della band intorno ad un falò intenti a cuocere hot dog, trae ispirazione dalla leggenda di Paul Bunyan – il taglialegna più famoso del mondo – e racchiude un viaggio attraverso le strade della città intrise di quotidianità, noia e desiderio di fuga. Il sound attinge da band Alternative Rock degli anni ’90 come Guided By Voices, Weezer, e Dinosaur Jr mentre lo stile è un mix di melodie sfacciate, riff pungenti e testi nostalgici ed introspettivi.

Il disco si apre con la potente Drinking and Driving, dove la band dipinge un ritratto della vita in una città estiva, con riferimenti alla gentrificazione ed alle case trasformate in Airbnb. Su K2 la band costruisce una canzone sull’estate sprecata, con ironiche allusioni ai Coldplay, mentre Town Ease offre una visione della noia cittadina e delle limitate opportunità di intrattenimento. Mouse Trap affronta temi più ampi e critica il “sogno americano”, donando all’ascoltatore una prospettiva unica sulla vita nel Michigan. Il disco prosegue con una serie di tracce coinvolgenti, tra cui Drug Dealer (dove il suono richiama i Blink-182 mescolati con influenze di Guided By Voices) e Works Bomb, che esplorano tematiche di ribellione giovanile e ricerca di evasione dalla noia e dalla monotonia. Il lato più profondo e sincero di Mike Maple emerge in Pacer, una vera e propria canzone d’amore che mostra la capacità della band di esplorare le emozioni più profonde.

Paul Bunyan’s Slingshot” attinge al miglior Power Punk degli anni duemila sapientemente elaborato, e non si ferma fino a venticinque minuti e tredici canzoni dopo. Il risultato è un album focalizzato su temi come l’isolamento e la noia della vita rurale, con canzoni piene di metafore intelligenti e sentimenti sorprendentemente profondi, senza però prendersi mai troppo sul serio. Le influenze sono molteplici, dal tributo ai Superchunk al flashback ai Built to Spill.

I Liquid Mike avevano già guadagnato visibilità grazie a Keegan Bradford, membro dei Camp Trash e collaboratore di Stereogum, che aveva condiviso entusiasticamente su Twitter la scoperta musicale. Ma è “Paul Bunyan’s Slingshot” il catalizzatore che li ha trasformati da band locale di culto a rivelazione nella scena musicale odierna: l’album, uscito il 2 febbraio, ha immediatamente catturato l’attenzione di Rolling Stone ed è il primo lavoro capace di attrarre un pubblico più ampio oltre ai fedeli locali. Anche i media hanno iniziato a porre la loro attenzione sulla band, creando paragoni tra il leader della band e icone del rock come Paul Westerberg e Robert Pollard per via del legame tra la professione di postino del cantante di Ashland, Wisconsin, ed il successo che sta riscuotendo con i Liquid Mike. Il successo inaspettato ha spinto la band ad abbracciare il loro primissimo tour ufficiale, con l’entusiasmo di Mike Maple che, pur godendosi il successo, rimane focalizzato sull’essenza della creazione musicale: «il mio obiettivo è ancora solo quello di fare un buon disco ogni volta, o un disco che mi piace».

Cuori grezzi e melodie incisive, i Liquid Mike stanno consolidando la propria posizione come uno dei gruppi emergenti più interessanti del panorama musicale indipendente, dimostrando che la passione e l’ispirazione possono emergere anche dalle strade apparentemente isolate dell’Upper Peninsula del Michigan.

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