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Rabhas – Propaganda antiumana

2024 - Broken Bones Promotion
death metal

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Tracklist

1. Intro
2. Traditori di tutti
3. Metastasi sociale
4. Amygdala
5. Nevrosi allucinatoria
6. Propaganda antiumana
7. Lacrime
8. Corpo in avanzato stato di decomposizione
9. Montagna
10. Oscurità


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Negli ultimi tempi, metal ed hardcore tendono a flirtare in modo sempre più fitto: non è raro vedere eventi a tema organizzati che abbracciano entrambi i generi, d’altronde il mood è affine, in questi generi si suona ancora per il piacere di suonare, senza stare più di tanto a tirare sui prezzi attraverso i booking (ed il pubblico risponde sempre in maniera generosa). 

Accade sempre più spesso di trovare sul cammino band come i Rabhas, bolognesi e al terzo disco all’attivo con questo “Propaganda antiumana”. Un progetto che arriva a compimento dopo un percorso molto travagliato, per il cambio di metà della formazione e l’inatteso scombussolamento della pandemia: quasi tutti i pezzi sono pronti da anni, alcuni addirittura dal 2018. I Rabhas hanno così avuto occasione di affinarli per lo studio, ed il risultato è che il disco distribuito da Broken Bones Promotion sprizza familiarità e padronanza dei propri mezzi, verrebbe da dire addirittura orecchiabilità nell’ottica di un genere, il death metal, che di solito non la contempla. 

Varie note di stile: intanto il cantato in italiano, comprensibilissimo ben oltre la media del metallo anche nei momenti growl. È soprattutto in questo che vengono fuori le influenze hardcore, con testi che affiancano alle tematiche macabre del genere una rigorosa polemica sociale, che non può non ricordare i Negazione attraverso la voce di L. Le parti metal lasciano comunque tanto spazio ad espansioni su altri generi, dal doom al prog, cercando la massima espressività sonora possibile seguendo la lezione dei Meshuggah ( non arriviamo a un tale livello di eccellenza compositiva, ma la varietà e l’originalità sono di casa). Il vertice è il disturbato tagadà di Nevrosi Allucinatoria, 6 minuti di continui cambi di tempo e genere dove L. si trova perfettamente a suo agio nella rappresentazione della follia e non stancano mai. Menzione d’onore anche per la paurosa Lacrime che si trasforma lentamente da un indiavolato thrash ad un macabro sludge.

Con “Propaganda antiumana” i Rabhas dimostrano di meritare un po’ più di attenzione rispetto a quella ricevuta finora. O per lo meno di poter suonare in giro per qualcosa di più di due birre, che è la loro tariffa base per quanto raccontano nelle interviste. 

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