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Première

Rinascita e metamorfosi: “Anni Luce” è l’album di debutto dei Sacrofuoco

Abbraccia il conflitto, accogli la possibilità del fallimento, la vulnerabilità è la nostra speranza.
Sacrifica una parte di te per diventare parte del tutto, insieme possiamo domare le fiamme che ci consumano.

Insieme possiamo ardere di vita nuova.

Anni Luce” è l’album di debutto dei Sacrofuoco, metamorfosi degli One Dying Wish, in uscita il 17 marzo su I Corrupt Records (Ger), Shove Records (Ita), Ripcord Records (UK) e Friendly Otter (USA). Non un rebranding, ma una vera e propria rinascita quella della band piemontese, un’evoluzione sia in termini di sonorità che di approccio compositivo.

Ci siamo sempre fatti molte domande e, ad un certo punto, alla fine dell’estate del 2022, ci siamo resi conto di non avere più tutte le risposte, di non essere più completamente a nostro agio con il linguaggio e alcuni degli ambienti che frequentavamo come band. Quella stessa estate avevamo registrato un disco, con il quale per lungo tempo non abbiamo capito come relazionarci.

Anni Luce” è nato dunque con l’idea di costruire qualcosa di nuovo sopra le basi gettate da One Dying Wish, aggiungendo strati di complessità e la volontà di abbracciare strumenti oltre la triade chitarra-basso-batteria. Da qui la collaborazione con il produttore Manuel Volpe, più spesso orientato al jazz, che ha contribuito alla genesi di un disco che, pur muovendosi nelle acque scure dell’universo hc e delle sue innumerevoli sfaccettature, si distacca dalle convenzioni di genere. Il viaggio dei Sacrofuoco tocca infatti una vasta gamme di influenze, dall’industrial metal degli Strapping Young Lad al lirismo hardcore italiano di Negazione e Nerorgasmo. Tuttavia, rimangono legati alla vibrante ed eclettica scena musicale torinese, tracciando ispirazione da atti locali come Rhabdomantic Orchestra, Vibrisse e DAT.

Il disco attinge dal micro al macro, dall’intimo e dal politico, intrecciando narrazioni personali e un invito all’azione, riflettendo inoltre su temi come la vulnerabilità e il riconoscimento del fallimento.

Il nostro disco è intitolato “Anni luce”, come misura di distanza da chi intorno a noi fa, citando Gaber, “fa finta di essere sano”, ma anche, con licenza poetica, come se questi anni di chiusura in noi stessi ci avessero aiutati a capire cosa vogliamo essere e cosa no, avessero illuminato la nostra via, avessero riacceso in noi il sacro fuoco. Sacrofuoco, appunto, è il nuovo nome della band, per il resto composta sempre dalle stesse quattro persone che componevano One dying wish.

Di seguito vi presentiamo in anteprima esclusiva lo streaming integrale di “Anni Luce“, buon ascolto!

sacrofuoco · Anni Luce

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