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Gioia e tormento: il pop dolce amaro di “Like a Prayer” di Madonna

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Parlare sempre in modo aperto, esprimere le proprie opinioni, lottare contro la discriminazione e la bigotteria, dire le cose che non piacciono, andare contro le convenzioni, è sempre stato difficile e continua a esserlo, come potete immaginare. Ma per me è l’unico modo in cui un artista può esprimersi davvero.

La regina del pop Veronica Ciccone, nota ai più come Madonna, è sempre stata al centro dell’attenzione dei media per la sua trasgressività nella sua carriera, sia come vocalist, ballerina e attrice, sia nel comparto live che per i suoi videoclip iconici, ma non per questo tutto ciò ha reso la sua musica la punta di diamante della musica pop tutta. Non sempre le nuove storie iniziano dopo un lieto fine sereno, infatti se Madonna è sempre stata un’artista discutibile per certi aspetti, è perché dentro la sua vita albergano agonie e calvari già dall’infanzia. Una giovinezza sfortunata, mai vissuta nella normalità, al contrario dei suoi coetanei. Infine il litigio con suo padre e la morte della madre per un tumore al seno saranno la scintilla che farà partire Veronica per una nuova meta.

Era la fine degli anni settanta e Madonna si reca a New York con soli 35 dollari in tasca, desiderosa di studiare con il coreografo Alvin Ailey. Tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando, per alcuni mesi, è costretta a dormire sul divano di una sua amica. Poi, grazie ai pochi soldi guadagnati con gli umili lavori che riesce a trovare, prende in affitto un monolocale. Nel nuovo quartiere la derubano più volte e subisce un grande shock: viene aggredita e violentata da alcuni sconosciuti vicino alla scuola di danza che frequentava. Tutto questo sarà il biglietto da visita dei sobborghi newyorkesi e lei, cercando di adattarsi a vivere in questa città, diventa la batterista dei Breakfast Club, poi successivamente cantante e nel frattempo collabora alla stesura di alcune canzoni. Veronica si farà notare anche grazie a diverse collaborazioni molto diverse tra loro, come il calendario per le riviste Playboy e Penthouse, oppure la partecipazione come ballerina al brano Born to Be Alive, o ancora i primi dure ruoli da attrice nei film “L’oggetto del desiderio e “Cercasi Susan disperatamente”. Al tempo stesso verrà spronata dagli agenti a mettersi a lavorare per i suoi primi dischi solisti.

Le persone non sanno ancora quanto io sia brava, ma lo scopriranno presto. Nel giro di qualche anno tutti lo sapranno. Ho progettato di diventare una delle star più grandi di questo secolo.

Le porte sono già aperte per un successo senza eguali, e l’omonimo disco di debutto, “Like a Virgin” e “True Blue” saranno gli album più venduti di sempre dell’artista. Ma “Like a Prayer“, il disco successivo, sarà quello più rilevante. In questo lavoro Madonna sperimenta diversi stili musicali, con incursioni nel rock, nell’R&B, e nel gospel, e viene giudicato molto positivamente dai critici. L’album vende oltre quindici milioni di copie e viene certificato quattro volte disco di platino negli USA. Troviamo anche la partecipazione di Prince alle chitarre, non accreditato. “Like a Prayer” sarà anche oggetto di grandi discussioni. Il video musicale del singolo omonimo viene criticato, perché giudicato “sacrilego”, prima da alcune associazioni cristiane americane e in seguito dallo stesso Vaticano che impedisce all’artista di recarsi in Italia e censura il video.

Nella clip, infatti, Madonna bacia la statua di un santo di colore che si anima, appare con le sacre stigmate e danza davanti a delle croci in fiamme. Nonostante le varie controversie, il singolo è divenuto una delle canzoni più vendute della storia. Poco prima dell’uscita dell’album, Madonna aveva firmato un contratto da cinque milioni di dollari per la campagna promozionale della Pepsi, girando uno spot a cui Like a Prayer faceva da colonna sonora, con la star che rievocava la propria infanzia. A causa dello scandalo suscitato dal video la Pepsi decise di ritirare il suo contratto, cancellando gli spot in programmazione e rifiutando la sponsorizzazione del suo Blond Ambition Tour, che andò poi successivamente alla Pioneer: per contro, durante un passaggio del video di Oh Father si nota su un muro un maxi-poster pubblicitario della Coca-Cola, principale avversario della Pepsi.

Tutto questo portò ad un tumulto emotivo e ad un periodo di profonde riflessioni, soprattutto riguardo alla morte della madre e alla sua fede cattolica. Con questo disco l’artista cambiò la sua immagine, mostrandosi con un look più maturo e sobrio, sfoggiando capelli bruni, in netta contrapposizione con il look usato nel precedente album, “True Blue“, uscito tre anni prima. Madonna descrisse questo album come una collezione di canzoni che riguardano: “Mia madre, mio padre e i miei legami familiari. Ho avuto molto coraggio nel produrlo. emotivamente è stato per me un vero disco di formazione, ho dovuto cercare molto dentro di me, e l’album riflette proprio questo. Non ho provato affatto ad addolcire nulla, ho semplicemente scritto quello che sentivo in quel momento”.

Più che pop potremmo considerarlo un disco di world music; si passa dal pop rock al funk, con influenze gospel, momenti sacri e suoni e orchestrazioni più oscure e cupe, e tutte le canzoni riguardano non soltanto la sua vita in ambito religioso, ma l’unione della famiglia e anche l’amore della propria persona, come nel caso di Express Yourself, che parla del rifiuto dei piaceri materiali attraverso l’accettazione di quel che è più giusto per se stessi. Keep It Togheter, invece, riguarda l’importanza del legame familiare, la canzone che chiude il disco Act of Contriction vede Madonna recitare la preghiera “l’atto di dolore”, dove alla fine della canzone l’artista sfocia in un monologo in cui si arrabbia perché gli è stata negata la prenotazione ad un ristorante.

Like a Prayer” è un capolavoro che incarna una vitalità musicale unica e rispecchia la forza che l’artista ha avuto fin dall’infanzia. Tuttavia, dietro questa vivacità si cela sottilmente la sofferenza dell’artista, un dolore spesso trascurato e mal compreso, nascosto dietro il velo del successo, delle vendite e dei grandi concerti sold out. Da quel momento in poi, Madonna non ha più bisogno di presentazioni: il suo successo diventa epico, culminando con il premio come “Artista del Decennio” negli anni Novanta.

Tuttavia, con questo album, Madonna ci ricorda che dobbiamo essere come una preghiera, rimanendo autentici nonostante le sfide che incontriamo.

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