Impatto Sonoro
Menu

Première

I McBain tornano con “Un’ora di Pioggia”: una rivincita sulla malinconia quotidiana

Pic: Courtesy of McBain

I McBain, punk rock power trio di Milano, tornano con una nuova espressione musicale che promette di lasciare il segno. Dopo il singolo Don’t Waste Tonight, la band composta da Ame (voce e basso), Ale (chitarra e seconda voce) e il recente ingresso di Giulio alla batteria, presentano il loro ultimo brano intitolato Un’ora di Pioggia, che vi presentiamo di seguito in anteprima.

Questa ballata indie punk rock è il risultato di una serata caldissima a Milano dopo un concerto del loro eroe d’infanzia, Max Pezzali, seguita da una conversazione sulla vita adulta. I McBain hanno trovato ispirazione nel ricordo di quell’estate in cui la pioggia spezzava il caldo per un’ora ogni giorno, dando un momento di tregua dalla pesantezza dell’afa. Analogamente, la band sogna un‘ora al giorno di distacco dalla realtà quotidiana: nel brano dà così libero sfogo alla necessità di sfuggire alla pressione sociale e agli sbatti di tutti i giorni senza rinunciare alla volontà di non piegarsi alle cattiverie e all’imbruttimento della vita adulta.

Nel commentare il singolo, i McBain raccontano:

Ricordate la prima estate della vostra vita in cui eravate costretti a lavorare e pioveva ogni giorno? Beh, noi sì! Ecco, questa è la canzone che avremmo voluto ci accompagnasse in quei giorni. Per noi Un’ora di Pioggia rappresenta  la voglia di rivincita sui momenti grigi, un inno alla voglia di rimanere un po’ bambini anche di fronte alle difficoltà della vita adulta.

Nonostante mantengano la loro identità punk rock, i McBain hanno deciso di spingersi oltre in studio, sperimentando con suoni elettronici e synth. Questa nuova direzione è emersa durante il processo di riarrangiamento dei brani dopo l’uscita di Enri dalla band e l’ingresso di Giulio alla batteria. Il loro punk rock si integra così con nuovi suoni elettronici.

Il brano sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming a partire dal 22 marzo 2024.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati