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Adrianne Lenker – Bright Future

2024 - 4AD
indie folk

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Tracklist

1. Real House
2. Sadness As A Gift
3. Fool
4. No Machine
5. Free Treasure
6. Vampire Empire
7. Evol
8. Candleflame
9. Already Lost
10.Cell Phone Says
11. Donut Seam
12. Ruined


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La “menzogna o il sortilegio” non hanno ragione di esistere. Non ci saranno più profezie che si autoavverano né giorni da rincorrere. Davanti a te solo un futuro radioso, luminoso e senza fine.

Il nuovo album solista della voce dei Big Thief è un percorso di formazione per ascoltatori dotati di capacità intrapersonali. Adrianne Lenker ha confezionato “Bright Future” intessendo trame solide e delicate, resistenti e sofisticate. Prodotto dalla label 4AD, è il primo album dopo “Songs & Instrumentals (2020), impreziosito dalla co-produzione di Philip Weinrobe e il contributo di Nick Hakim, Mat Davidson e Josefin Runsteen.

Lenker ha registrato tra le pareti del Double Infinity Akim, uno studio analogico nascosto nella foresta, dove si è avvalsa del supporto tecnico di un Otari (1/2 inch 8-Track) e una consolle Studer, adagiate sul vecchio pavimento in legno di ciliegio degli studi. E al centro della sala principale, risalente a 150 anni fa, ha posizionato un pianoforte, una chitarra e un violino in modo tale che potessero occupare tutto lo spazio sonoro principale. Adrianne di indole è una cantautrice metacognitiva ed introspettiva. Caratteristiche che probabilmente ha acquisito quando, dopo aver lasciato la sua città di origine (Indianapolis), abbandonò la vita abituale per entrare in una setta cristiana insieme ai suoi genitori (aveva solo 6 anni).

Con otto album da solista alle spalle, Lenker si riconferma leader di quel songwriting folk intriso di giri di parole e afflussi di rime armoniose. “Bright Future” (che all’inizio della sua realizzazione sembrava solo una collaborazione con il co-produttore Philip Weinrobe) è un prodotto altamente sentimentale, progenie di un lavoro di gruppo quotidiano, influenzato dalla cosiddetta “energia del giorno”: “La sera cenavamo e poi stavamo seduti in soggiorno a suonare i dischi”.

Nella libera realizzazione comunitaria di questo album, Mat Davidson suona tutti gli strumenti messi a disposizione: “Conosco Mat da molto tempo”, dice, Adrianne “non importa quale strumento stia suonando, il suo spirito si diffonde”. La Lenker ha incontrato per la prima volta Josefin Runsteen in un castello italiano e oggi cerca nuovamente la magia di quell’incontro, fatta di magnetismo e formazione classica. Il riparo e la tranquillità del Double Infinity studio, circondato dagli alberi, ha fatto sì che si venisse a creare un clima disteso comunitario: “Nessuno ha mai interrotto un’esecuzione. Non abbiamo mai riascoltato. Ho ascoltato tutto solo dopo che gli altri se ne erano andati”. “Bright Future” giova di questa armonia pansofista. Lo si può evincere dai piccoli dettagli pensati per la raffinatezza di udito: la punta delle dita sulle corde, i feltrini del pianoforte, le sessioni leggere.

Con l’apertuta di Real House siamo trasportati nella nostra casa d’infanzia. Quella stessa casa che si rende protagonista dei nostri sogni notturni quando la psiche necessita riposo e vuole ricondurci ad un luogo sereno: “Do you remember running?/ The purity of the air around/ Braiding willow branches into a crown/ That love is all I want/nI’m a child humming /Into the clarity of black space”. Il piano corteggia le paure con riverenza, quasi come se volesse sparire in un “fading” commemorativo mentre una voce pura ed innocente si racconta nel buio più assoluto.

Ruined, tutta la disperazione di un abbandono narrata con delicatezza estrema. “Can’t get enough of you/ You come around I’m ruined”. La morbidezza del canto femminile si adagia sui lievi tasti del piano. Le parole al centro del brano che si trasforma rapidamente in un soliloquio, una commemorazione amorosa.

Sadness as a Gift, la principale, track indie folk di questo album. Dopo un lungo peregrinare, una donna si ferma in un locale situato lungo la strada del ritorno a casa. Ossa rotte dalla stanchezza, viso spento e mal di testa da pianti notturni. Ad un tratto l’infelicità è percepita come un dono. Basta imbracciare una chitarra per iniziare a liberarsi del fardello. “The seasons go so fast/ Thinking that this one was gonna last/ Maybe the question was too much to ask”.

Fool, emozioni confuse che prendono il sopravvento. “Heart out of sight/ Body and mind fist fight”. La chitarra si fa psichedelica per mimare le movenze indecifrabili di ombre che danzano nella notte. Anime smarrite e corrose dal tempo, ma ancora in cerca di redenzione.

La musica solista di Adrianne Lenker si esprime chiaramente e con uno stile magnetico. “Bright Future sa unire moderne invenzioni liriche e vecchie tradizioni. La voce di Adrianne sembra voler superare la gravità, preservando il contatto con la terra in nome di amicizie musicali fondamentali.

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