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MIZU – Forest Scenes

2024 - NNA Tapes
neoclassica / ambient

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Tracklist

1. Enter
2. Pump
3. Rinse
4. Pavane
5. Flutter
6. The Way to Yonder
7. prphtbrd (feat. Concrete Husband)
8. Realms of Possibility


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L’acqua che scorre, lenta e leggera, fenomeno della Natura ed elemento imprescindibile per la sua comprensione. 

Una brezza pungente arriva da New York, racchiusa nel respiro di un alito d’oriente. Dalle trame armoniche impalpabili ai rigogliosi risciacqui orchestrali, MIZU costruisce paesaggi sonori espansivi. “Forest Scenes” è il secondo album dell’artista americana, intriso di filosofia la cui epistemologia è affidata al suono di uno struggente violoncello. Prodotto dalla label NNA Tapes, pulsa di elettronica neoclassica contornata da registrazioni della natura che sfiorano vette di irrealtà. MIZU evoca quel senso di profondità che interroga i sistemi della Natura ed esplora territori sconosciuti, sia empirici che psicologici. 

“Forest Scenes” è un album altamente sperimentale, innovativo e con una velatura di ricerca e ontologica. MIZU ha iniziato a lavorare a “Forest Scenes” subito dopo aver completato “Distant Intervals“. Ed è riuscita a completarlo in due settimane col lavoro in studio a San Paolo in Brasile (nell’estate del 2022), per poi ultimarlo l’anno successivo a New York. Se “Distant Intervals” era un album impregnato di pura musica classica, con “Forest Scenes” Mizu si allontana da quella dimensione. La motivazione sta tutta nella ricerca di esperienze trascendentali, incentrate sulla ricerca del sé. Un io altamente introspettivo e divoratore che sa esprimersi nella sua pienezza sia nella vasta urbanità di San Paolo che nelle comunità multietnche di New York. Ogni luogo diventa quindi uno spazio di transizione. 

Pump, a passi svelti su una coltre di foglie secche. In fondo alla foresta c’è una luce abbagliante ed è li che il sentiero ci sta conducendo. Il vento sospinge le nostre gambe, le corde del violoncello ci accompagnano in questa marcia verso l’ignoto. D’improvviso percepiamo in lontananza ulteriori passi e voci indistinguibili. Non siamo soli. Pavane, la rinascita dell’animale che torna alle sue origini naturali. Sfiancato dalla competizione della realtà urbana, è pronto a riemergere dalla terra per ricongiungersi agli elementi della Natura. Il pianoforte struggente si sposa con il violoncello dalle sfumature thriller. La paura di perdersi e quella di non saper riconoscersi al centro del brano. Al termine della catarsi c’è l’acqua che attende l’animale, ormai pronto a ritornare al principio del suo tempo. Flutter, svolazzare con armonia. Protagonista della traccia è il violoncello, spirito guida e primaria ispirazione. Lo strumento, lucente nelle sue curvature in legno, dirige il ritmo di una danza irrazionale. 

Con prphtbrd (feat. Concrete Husband), MIZU si unisce al produttore techno Concrete Husband per disegnare un’affascinante da ballo. Suoni acuti e disturbanti aprono il brano. Nel mezzo echi cittadini avvolgono il suono per poi ingoiarlo. Velocemente entriamo in un turbine uditivo, fatto di confusione e gorgoglii. Sul finire il battito pulsante del muscolo cardiaco che concede nuovamente la calma interiore. 

L’ideogramma giapponese della parola mizu (水) rievoca le sinuosità di una fontana zampillante. Nella cultura giapponese, l’acqua è associata al concetto di purezza, al senso di fluidità e al senso di trasformazione. 

MIZU si spoglia di qualsiasi sovrastruttura artistica per mostrarsi al pubblico attraverso una veste innocente, rinnovata e purificata.

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