Impatto Sonoro
Menu

Recensioni

The Jesus And Mary Chain – Glasgow Eyes

2024 - Fuzz Club
alternative rock

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Venal Joy
2. American Born
3. Mediterranean X Film
4. jamcod
5. Discotheque’‘Pure Poor
6. The Eagles and The Beatles
7. Silver Strings
8. Chemical Animal
9. Second of June
10. Girl 71
11. Hey Lou Reid


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Nonostante la “The Jesus and Mary Chain Riot” sia finita da un pezzo, i fratelli William e Jim Reid continuano a reggere il peso di un palco che hanno lasciato pieno di graffi e cocci di bottiglia. Chissà quale forza universale riesce a tenerli ancora assieme, mi chiedo. Ma eccoci qua, quarant’anni dopo il loro primo singolo, con “Glasgow Eyes” (Fuzz Club, 2024) tra le mani.

Se il precedente “Damage and Joy” (2017) si configurava come un’attenta operazione di mercato e gestione del marchio, “Glasgow Eyes” sembra avere un pelino di fibra in più. Gran parte del merito va senz’altro riconosciuta al talento dei Reid nello scrivere canzoni. Parliamo però di un pizzico di brio, che non s’invola mai verso una irresistibile verve, e da solo non basta garantire la riuscita del disco.

Il problema di “Glasgow Eyes” sta nella mancanza di un vero e proprio decollo. Pur essendo orecchiabile, l’album soffre di una latente ripetitività. Molti brani partono anche in maniera abbastanza accattivante, giocano sulla ripetizione e sulla presa dei suoni elettronici. Peccato che quasi tutti poi tirano avanti per inerzia e fanno appassire tutto l’interesse maturato nei primi secondi.

Venal Joy, American Born, Mediterranean X Film, jamcod, Discotheque, Chemical Animal, Second Of June e Girl 71 sono carine, sì, ma comunque cucchiai della stessa minestra riscaldata. The Eagles and The Beatles è una I Love Rock‘n’Roll di Joan Jett & The Blackhearts con una spruzzata di shoegaze, niente di eclatante. Silver Strings è un brano veramente debole e spezza il ritmo in modo bizzarro. Davvero apprezzabili, invece, sono le atmosfere cupe di Pure Poor e la varietà di tempi e movimenti di Hey Lou Reid.

Glasgow Eyes” prosegue la vena pop dei The Jesus And Mary Chain. Si tratta di un lavoro sufficiente, che però non arricchisce né rivoluziona il loro canone. Un ascolto gradevole, ma non imperdibile.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni