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Première

Un viaggio ad occhi aperti nell’America degli anni ’60: “Dust” è il nuovo singolo di Gae Vinci (con Black Snake Moan)

Se c’è un genere musicale che rappresenta perfettamente il passaggio dalla primavera all’estate – con i primi venti miti, se non caldi, e con i cieli azzurri e le giornate più lunghe – quel genere è certamente la Neo-Psichedelia. Dust, il nuovo singolo dell’artista siciliano Gae Vinci in collaborazione con Black Snake Moan , riesce ad abbracciare tutti questi elementi in poco più di quattro minuti; evocando una magia che viene percepita sotto forma di musica che riesce a influenzare lo stato d’animo. Con questo nuovo brano, preceduto da Devil’s Night dello scorso febbraio, Gae Vinci conclude l’uscita completa del suo doppio singolo.

Dust è una traccia avvolta in vorticosi suoni vintage che, se chiudi gli occhi, potrebbe facilmente trasportarti nel sogno ad occhi aperti di un viaggio nell’America degli anni ’60, ritrovandoti immerso nel lussuoso rivestimento di una Cadillac scoperta, quando in radio esordivano i Buffalo Springfield, mentre guardi attraverso lo specchietto retrovisore la terra
che ti stai lasciando alle spalle, cogliendo di tanto in tanto, con la coda dell’occhio, il confortante dondolio di un amuleto che vi pende. Ma tornando al presente, si possono percepire anche influenze di band come The Brian Jonestown Massacre, Galaxie 500 e forse qualche accenno agli ultimi album di The Jesus and Mary Chain. Non è un caso che Gae Vinci abbia deciso di far mixare e masterizzare il brano al Palomino Sound Studio di Los Angeles: l’intenzione era quella di rivestire la canzone di una “patina americana”.

In questa produzione prevalgono, oltre ai tamburelli rigorosamente asincroni, le chitarre acustiche e semiacustiche ancora una volta suonate da Tommaso M. Storari come in Devil’s Night. La registrazione di Dust risale alla sessione di registrazione di “Lonely Ballads” dell’estate del 2021. Anche se all’epoca Gae decise di non utilizzarlo nell’album, perché stilisticamente non si adattava del tutto, sembra aver trovato la sua perfetta collocazione in
questa release dal sapore retrò. A completare l’immaginario sonoro, Black Snake Moan, artista che affonda le sue radici nelle atmosfere del blues e del rock psichedelico, dona al brano una vera e propria anima con la sua voce baritonale.

Il brano è accompagnato da un video, realizzato e diretto da Adriano Di Mauro. È un’illustrazione animata della visione di Gae, che ha inserito nella scena tutti gli elementi distintivi: non mancano i cactus, la Death Valley all’orizzonte, Black Snake Moan che vaga lungo la Route 66, chiedendo un passaggio a Gae in persona. E così inizia il loro viaggio psichedelico insieme, verso uno dei tramonti più belli che l’America ha da offrire.

Ve lo presentiamo di seguito in esclusiva.

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