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gglum – Garden Dream

2024 - Secretly Canadian
songwriting / indie

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Tracklist

1. With You
2. SPLAT!
3. Late
4. Pruning 1
5. Pruning 2
6. Easy Fun
7. Glue
8. Second Best
9. He Laid His 97's Neatly by The Door
10. Honeybee
11. Do You See Me Different? (feat. Kamal)
12. Eating Rust
13. The Garden Dream


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gglum è il moniker dietro il quale si cela la ventunenne Ella Smoker. Il suo album di debutto, pubblicato dall’etichetta Secretly Canadian, si intitola “Garden Dream“, un accostamento di termini che evoca dimensioni oniriche e domestiche, desiderio di evasione e di sicurezza al tempo stesso, e in effetti questo è lo spirito che pervade il disco, sospeso tra le atmosfere più classiche del songwriting ed il gusto per la sperimentazione e la ricerca.

La cantautrice londinese ha esordito nel 2020, a soli 17 anni, con il singolo Why Don’t I Care, che ha ricevuto migliaia di visualizzazioni su TikTok e le ha fatto ottenere un posto nella playlist Fresh Finds di Spotify. Se è vero che la grande musica spesso nasce dalla nuda verità, questo brano aveva permesso alla songwriter in erba di esprimere con immediatezza la propria autenticità: all’epoca, per sua stessa ammissione, Ella marinava la scuola, aveva un’intensa vita sociale ed era sempre sulla cresta dell’onda, ma dentro di sé si sentiva profondamente inquieta e la composizione del brano le consentì di esternare il proprio malessere: “Ero onesta con me stessa per la prima volta: stavo semplicemente riversando la mia infelicità in una canzone. Ecco perché ho scelto di chiamarmi gglum: ero solo un’adolescente angosciata” ha avuto modo di commentare l’artista in proposito.

Dopo aver pubblicato due EP, “once the edge has worn off” (2021) e “Weak Teeth” (2022), Smoker si è concessa qualche mese di pausa per poi iniziare a lavorare ai brani per il suo album di esordio, una sequenza di tredici tracce che rivelano il suo intento di indagare la profondità del proprio animo e la volontà di avventurarsi in territori musicali inesplorati.

Garden Dream” è stato definito dalla cantautrice stessa “una sorta di sogno febbrile, in bilico tra la memoria potente e l’immaginazione repressa”. Molte delle idee musicali e liriche, infatti, sembrano provenire direttamente dal suo subconscio, dai sogni, dalle libere associazioni, in una sorta di “scrittura automatica” in cui le parole fluttuano sulla pagina prima di acquisire un senso compiuto. Il processo di composizione dei brani è stato per lei liberatorio e le ha permesso di alleggerirsi da ossessioni e turbamenti che risalivano alla propria adolescenza. In questo suo graduale tentativo di scoperta di sé, Ella ha trovato la giusta interlocutrice nel produttore Karma Kid, che le ha consentito di spingersi oltre la sua naturale introversione bedroom-pop e di uscire dalla “zona di comfort” per esplorare le proprie potenzialità espressive a tutto tondo.

Nell’album si alternano episodi prevalentemente acustici, dall’arrangiamento minimale, come Pruning 2 e He Laid His 97’s…. a brani rock come SPLAT! e Glue e a tracce più sperimentali, elettroniche o industrial come Pruning 1 e Easy Fun. La vocalità di gglum è in grado di adattarsi con consapevolezza e versatilità alle diverse atmosfere. Le differenti anime della cantautrice trovano poi “riconciliazione” in canzoni come l’opener With You, che si apre per voce e chitarra ma si evolve in seguito con l’ingresso di sonorità elettriche e distorte, a voler ricercare un’armonia tra l’anelito alla quiete ed i guizzi di energia che caratterizzano la sua personalità. E anche in Do You See Me Different, con ancora voce e chitarra in apertura e l’entrata successiva delle tastiere che ricreano un clima di risveglio, di allargamento della coscienza e delle percezioni. Uno dei brani di punta è poi Eating Rust, che esordisce con una chitarra “grattugiata” quasi grunge a cui si aggiungono percussioni pulsanti e suoni elettronici. Con l’onirica title track la sequenza si chiude: voci distanti, echi, sonorità sintetiche e intrecci di chitarra pizzicata conducono l’ascoltatore in una dimensione quasi sovrannaturale.

Garden Dream” è un interessante lavoro di esordio che lascia intravedere il talento di Ella Smoker, che con questo disco ha raggiunto non solo la maturità anagrafica, ma anche quella artistica, con la sua fedele sei corde ad accompagnarla lungo sentieri che partono da confini rassicuranti per poi travalicare orizzonti inaspettati.

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