Impatto Sonoro
Menu

Hidden Tracks

HIDDEN TRACKS #37: THOT, Glassing, marucoporoporo, Tamburi Neri, Nadah El Shazly & Elvin Brandhi, Eventide, Kvadrat

Hidden Tracks 36

Quanti brani ogni giorno, ogni settimana, ogni mese vengono pubblicati, ascoltati distrattamente e poi finiscono sepolti sotto un mare di altre uscite, a sgomitare per emergere e troppe volte divorati da pesci più grossi e più importanti? Questa è una delle tante domande esistenziali che ci poniamo ogni giorno in redazione, e a cui dopo alcuni tentennamenti e tentativi falliti abbiamo cercato di formulare una risposta.

Hidden Tracks vi accompagnerà periodicamente con i nostri brevi consigli riguardanti alcuni brani pubblicati in queste settimane e che riteniamo interessanti. Progetti da tenere d’occhio, di cui forse sentirete parlare nei prossimi tempi, provenienti in tutti i casi da quell’universo sommerso che più ci sta a cuore e che pensiamo sia giusto e stimolante seguire dal principio. In poche parole, la musica di cui non tutti parlano.

THOT – Supercluster

Credit: Micheal Thiel

Art rock lanciato a velocità smodata, quello dei THOT. La band belga con Supercluster – estratto dal loro quarto album in uscita a maggio per Pelagic Records – gioca con melodie ascendenti, chitarre che sanno di shoegaze lontano miglia e miglia e pattern elettrici/elettronici che non sai se ti lasceranno ferite o un ricordo dolce di una carezza. La voce di Grégoire Fray fa il resto.

Glassing – Nothing Touches You

Credit: Ismael Quintanilla

Restiamo in casa Pelagic (che è sempre un piacere) ma spostiamoci di latitudine fino a raggiungere il Texas. Qui i Glassing spianano tutto con Nothing Touches You, un brano che si apre dolcemente sul pianoro del post-rock per poi tramutarsi in una belva uscita dalla più oscura foresta black metal e infine aprirsi su un cielo post-metal tutto tranne che terso. Tra grida e lucore, amarezza e stupore, il brano fa parte del nuovo album della band in uscita ad aprile.

marucoporoporo – Cycle of Love

Quello che sembra il nome di un personaggio di un film di Myazaki, è invece il moniker di un’artista proveniente da Ama, prefettura di Aichi, centro del Giappone. marucoporoporo debutterà il prossimo 15 maggio su Flau Records con l’album “Conceive the Sea“, disco nato come logica conseguenza di un’installazione sonora del 2022. Le coordinate sonore sono quelle di un ambient con echi di folk, suoni liquidi e delicati che scandagliano le profondità degli oceani e dell’anima. Il primo estratto si intitola Cycle of Love, e sembra davvero di fluttuare nella vita ovattata e imperscrutabile del mondo sottomarino.

Tamburi Neri – La Notte

La Notte” è il titolo del nuovo album dei Tamburi Neri, il progetto di Claudio Brioschi e Andrea Barbieri, in uscita il prossimo 19 aprile su 42 Records. Potrebbe essere una bellissima sorpresa per tutti gli amanti di quelle sonorità elettroniche che si mischiano a ritmiche tribali, fatte di percussioni ossessive, sintetizzatori oscuri e atmosfere claustrofobiche. Il primo estratto è proprio la title-track, un brano torbido e melmoso, come piace a noi vogliosi di musica per farci male. “La notte / poca luce / gli occhi riposano / Possiamo volare ovunque / poco rumore / cadono tutte le paure

Nadah El Shazly & Elvin Brandhi – Cairo???

Photo: Maxime Francois

Tenetevi forte, perché la discesa nell’orrore che vi regaleranno Nadah El Shazly ed Elvin Brandhi potrebbe essere una di quelle da cui è difficile riprendersi. Il duo intercontinentale formato dall’artista egiziana e dal compositore gallese ha in programma la pubblicazione del nuovo album “Pollution Opera” una vera e propria opera noise, puro esempio di come approcciare la materia avanguardistica nell’odierno. Canti tipici egiziani rimodulati che si mischiano a suoni ambientali, percussioni sintetiche e distorsioni gutturali. Definiscono il loro lavoro “uno sputo del mondo senza compromessi, una lega sfacciata di amore e odio” e, anche grazie all’ascolto del primo estratto Cairo??? e alla visione del suo inquietante videoclip, la curiosità è davvero tanta. Esce ad aprile su Danse Noire.

Eventide – Waterline

Questa Pasqua non ne vogliamo sapere di uscire da questo vortice di sonorità sintetiche: i francesi Eventide, che tra poco più di una decina di giorni pubblicheranno su Aestetich Death il loro nuovo album “Waterline“, viaggiano in una cortina fumosa di drone music, elettronica, ambient e jazz. Pane per i denti di tutti gli amanti dei Bohren & der Club of Gore, ma la personalità degli Eventide si sente tutta e il rischio emulazione è tenuto piuttosto alla larga, anche grazie all’impatto di una sezione ritmica solida che spezza quando dovuto quell’atmosfera sospesa tipica del genere. In ascolto c’è il primo estratto, la title-track del disco.

Kvadrat – Υπόγειος Λαβύρινθος

Potevano chiudere senza dedicare alla Resurrezione di Nostro Signore eccetera eccetera un po’ di sana blasfemia black metal? Viene fortunatamente in nostro soccorso Kvadrat, one man band greca che fa capo al più o meno misterioso I.A.. Il suo nuovo album si intitola “The Horrible Dissonance of Oblivion” ed esce il 4 aprile su Nuclear Winter Records, Desolate Depths e Total Dissonance Worship. L’intento è quello di documentare in 44 minuti di musica nera come la pece la discesa quotidiana in un inferno di alienazione, solitudine, dolore e odio. Non c’è nessuna pretesa di sperimentare in Kvadrat, quanto piuttosto quella di fare male. A giudicare dall’ascolto dell’opening track Υπόγειος Λαβύρινθος, che vuol dire Underground Maze, il piano potrebbe funzionare.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati