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Spectral Voice – Sparagmos

2024 - Dark Descent Records
funeral doom / death metal / drone / noise

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Tracklist

1. Be Cadaver
2. Red Feasts Condensed Into One
3. Sinew Censer
4. Death’s Knell Rings in Eternity


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Dopo 7 lunghi anni dal precedente, bellissimo ma più grezzo “Eroded Corridors of Unbeing”, uscito sempre per la dark descent nell’ormai lontano 2017, in questo piovoso febbraio si rifanno vivi gli americani Spectral Voice, band nata come Side-project dei ben più conosciuti Blood Incantation, ma che con questo secondo lavoro tentano, riuscendoci pienamente, di superare quell’appellativo per diventare più di un progetto collaterale.

Sparagmos” (rito di dilaniamento particolarmente violento inserito nell’ambito dei misteri dionisiaci) consta di sole 4 tracce per 45 minuti di musica: una discesa negli inferi dell’anima attraverso un saliscendi intricato di funeral doom, death metal sparato a mille, drone, atmosfera marcia e psichedelica, particolarmente densa e cupa, che dall’iniziale Be Cadaver alla conclusiva Deaths Knell Rings in Eternity schiaccia letteralmente tutte le nostre gioie. Ogni brano parte, si sviluppa e finisce in maniera diversa, non c’è un appiglio, non c’è una ripetizione, c’è solo uno sconquasso auricolare costante e bellissimo cui abbandonarsi completamente, sembra di sentire i Disembowelment duettare con i Nile, Ulcerate e Esoteric.

I nostri beniamini hanno confezionato un album dilaniante (tornando al significato del titolo), dove non c’è un attimo di respiro e in cui questo nero abissale copre tutto, ma sa essere attraente, crea assuefazione, come una droga.

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