Healthy God abita un universo abbandonato, freddo e arrugginito, dove convivono allegramente alberi secolari ed edifici decadenti. Vecchie tastiere malconce, chitarre fuzzy e ossessive batterie sintetiche costituiscono le fondamenta su cui Healthy God alternativamente sussurra e grida, mettendo in scena una solenne quanto groovy cerimonia post punk. La sua musica è influenzata da Suicide, Liars, Arthur Russell, Silver Apples e un bel po’ di altri artisti.
Dopo diversi anni tra Londra e Milano ora vive in un piccolo paese del Sud Italia dove per lo più cucina, nuota e coccola 3 bellissimi gatti. Ama i treni, i camini e le chitarre polverose che non tengono l’accordatura.
Col suo ultimo lavoro “Poison, Healing, Poison Poison“, in uscita il 20 aprile per Dirty Beach, Healthy God investiga la natura del piacere e del dolore, dei rimorsi e dei rimpianti che derivano dall’inseguire l’uno o l’altro.
Ve lo presentiamo di seguito in anteprima esclusiva, buon ascolto!