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Hidden Tracks

HIDDEN TRACKS #51: Thruppi, Lenore, Guedra Guedra, Boneflower

Quanti brani ogni giorno, ogni settimana, ogni mese vengono pubblicati, ascoltati distrattamente e poi finiscono sepolti sotto un mare di altre uscite, a sgomitare per emergere e troppe volte divorati da pesci più grossi e più importanti? Questa è una delle tante domande esistenziali che ci poniamo ogni giorno in redazione, e a cui dopo alcuni tentennamenti e tentativi falliti abbiamo cercato di formulare una risposta.

Hidden Tracks vi accompagnerà periodicamente con i nostri brevi consigli riguardanti alcuni brani pubblicati in queste settimane e che riteniamo interessanti. Progetti da tenere d’occhio, di cui forse sentirete parlare nei prossimi tempi, provenienti in tutti i casi da quell’universo sommerso che più ci sta a cuore e che pensiamo sia giusto e stimolante seguire dal principio. In poche parole, la musica di cui non tutti parlano.

Thruppi – Buianotte

Thruppi non è altro che la fusione artistica tra Giovanni Truppi e alcuni membri del Thru Collected, tra cui l’ottimo specchiopaura, collettivo che sta animando la vivida scena underground partenopea. Questo incontro tra artisti di generazioni diverse troverà forma in un disco omonimo in uscita il prossimo 13 giugno e che nasce nel segno della narrazione sentita della propria città, tra poetica, istinto e sperimentazione. Il primo estratto è Buianotte, un brano molto 24 Grana – e per noi già questo è un pregio grandissimo – aggiornato con tendenze e sonorità urban. “Siamo nati nella stessa città e siamo cresciuti negli stessi quartieri, anche se in anni diversi. Ci piacevamo da lontano, ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti pure da vicino e abbiamo deciso di fare un disco tutti insieme”, ha spiegato Giovanni Truppi.

Lenore – Nel tuo letto sento un’assemblea

Lenore nasce come compendio, o meglio, come estensione musicale, della raccolta di testi poetici di Valeria Rocco di Torrepadula, “Per non aver commesso il fatto“. L’autrice è qui anche voce cantante e decantante, in un progetto che si avvale della collaborazione di Alessandro Pascolo e Giovanni Fusco, che qualche anno fa abbiamo conosciuto nei Gomma. Non ci sono molte altre informazioni a riguardo, in primis se ci sarà un disco in arrivo, ma ce lo auguriamo. Perché il pezzo con cui debutta, Nel tuo letto sento un’assemblea, che si muove in un’atmosfera sospesa tra darkwave e post-punk, un po’ Havah ma con un po’ di garra in più, non è niente male.

Guedra Guedra – Drift of Drummer

Photo: Joanna Bellon

Gli amanti delle sonorità world mischiate con l’elettronica troveranno pane per i propri denti nella proposta di Guedra Guedra, al secolo Abdellah M. Hassak, produttore marocchino che ha trovato casa nell’etichetta Smugglers Way, costola di Domino con cui ad agosto pubblicherà il nuovo album “MUTANT“. Poliritmie, ascolto profondo, percuissioni sostenuto, l’uso massiccio del djembè, è musico che nasce come in tutti i casi del genere come gesto di resistenza e celebrazione della memoria collettiva, ma qualcuno potrebbe anche semplicemente trovarci una buona base per staccare la spina e ballarci sopra senza troppo contesto. Non c’è niente di cui vergognarsi. Drift of Drummer è un primo assaggio, tanto per capire.

Boneflower – Pomegranate (ft. Jeremy Bolm)

Se la Deathwish Inc. ha messo le mani sui madrileni Boneflower, c’è da fidarsi. A luglio uscirà il loro nuovo album “Reveries“, che si preannuncia un must per tutti gli amanti del post-hardcore: sia per chi si danna (invano) alla ricerca di un erede dei Converge – ça va sans dire – sia per chi apprezza sfumature più melodiche. Entrambe le anime convivono nel primo estratto, Pomegranate, impreziosito dalla voce di un certo Jeremy Bolm (Touché Amoré). Se questa non è una garanzia di qualità…

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