Destroy Dubai è il progetto musicale di Alessio Capra (Mantova, 1979), attivo fin dagli anni ’90 in band alternative, punk e hardcore.
Nel 2001 fonda i Super Elastic Bubble Plastic, con cui pubblica tre album e due EP, esibendosi in tour italiani ed europei per oltre dieci anni. Dal 2008 al 2012 partecipa al progetto Pazi Mine, mentre tra il 2011 e il 2014 lavora anche con il collettivo Shiroppo Film Studio, curando videoclip e visual per artisti e DJ di rilievo internazionale.
Dopo un periodo di crisi e silenzio (2014-2017), grazie al progetto Stimmung di Stefano Arienti riscopre nuovi linguaggi sonori e torna alla musica, dando vita nel 2019 al progetto Destroy Dubai. Il suo primo album, “[+][-][ ][+-]“, che esce il 26 settembre su Tenrec/SuperFake, esplora sonorità sperimentali basate su field recordings, campionamenti e loop, segnando una rinnovata fase creativa.
Il videoclip di Capricious Men Must Die accompagna l’uscita dell’album, estendendo in questo modo il concept al piano visivo. Diretto da Matteo Masali, aka The Sick Oscillator Boy, il video è interamente realizzato in fotogrammetria e mette in scena un batterista immobile di fronte a una composizione musicale senza percussioni. Immerso in un ambiente sospeso tra reale e digitale. Il protagonista diventa una scultura vivente, congelata in un’azione mai compiuta. L’assenza di colpi e pulsazioni trasforma il tempo in un elemento indefinito, generando una tensione tra suono e immobilità.
Il video si inserisce in una ricerca estetica e tecnologica che combina intelligenza artificiale, manipolazione digitale e distorsioni visive. Masali, video artist, editor e AI visual designer, co-fondatore di *Supernova*, un duo creativo con base a Milano che lavora tra moda e visual storytelling, porta nel progetto il suo approccio unico, capace di creare esperienze visive immersive e fuori dagli schemi.