Impatto Sonoro
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Lorenzo Fabbri

Lorenzo Fabbri ha scritto 62 articoli per Impattosonoro.it

[Back In Time]: EMINEM – The Slim Shady LP (1999)

Era soprattutto questo Eminem agli esordi: un enorme talento narrativo. Talvolta fine a sé stesso, atto solo a intrattenere chi è all’ascolto, spremendo fino all’ultima goccia una vena creativa apparentemente inesauribile. In altri casi in grado di colpire proprio laddove la società americana cela nervi scoperti e facilità all’indignazione.

Murubutu – Tenebra È La Notte Ed Altri Racconti Di Buio E Crepuscoli

Recensione del disco “Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli” (Glory Hole/Mandibola Records, 2019) di Murubutu. A cura di Lorenzo Fabbri.

Back In Time: THE ROOTS – Phrenology (2002)

Operando in maniera analoga a specialisti della commistione quali Beastie Boys e Prince, la band capitanata da Black Thought e Ahmir “?Love” Thompson approntava un succulento zibaldone in cui il classico groove in quattro quarti, veniva mandato alla scoperta di molteplici universi sonori.

Vince Staples – FM!

Recensione del disco “FM!” (Def Jam, 2018) di Vince Staples. A cura di Lorenzo Fabbri.

WU-TANG CLAN: 25 anni all’ombra della Fenice

L’aura mistica sprigionata dal Wu-Tang Clan ha stregato e stuzzicato la fantasia di milioni di ascoltatori, creando una sottocultura nella sottocultura. Un culto che sopravvive al susseguirsi delle mode e delle generazioni sebbene da anni non dia più segni di vitalità.

Back In Time: LINKIN PARK – Hybrid Theory (2000)

Le accuse di giovanilismo rivolte alla band sono tanto legittime quanto sterili: stiamo pur sempre parlando della creatura di ragazzi poco più che ventenni. Ma si sa che negli ambienti musicali poche cose sono imperdonabili come il successo. A ben pensarci nell’era degli youtuber che si danno alla musica, del pop fatto male e spacciato per indie, della trap e sa il cielo di cos’altro, avercene di Linkin Park nelle camerette dei tredicenni