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Tania Loschi

Tania Loschi ha scritto 0 articoli per Impattosonoro.it

Solange – True

Immagino che cercare di uscire dall’ombra di una sorella come Beyoncé sia parecchio difficile, però Solange ci prova e con questo mini album (sono solo 7 tracce) quasi ce la fa. Non è paragonabile ad un qualsiasi lavoro della Knowels primogenita, ma qualcosa di buono c’è: la voglia di allontanarsi dal sound di famiglia, cercando […]

Meteorismi #6: VENGABOYS

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda. Vai di Vengaboys.

Meteorismi #5: LIQUIDO

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda. Vai di Liquido.

Meteorismi #4: LOLLIPOP

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda. Vai di Lollipop.

Meteorismi #3: HANSON

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda. Vai di Hanson.

Meteorismi #2: ULTRA

Meteorismi: una rubrica di stampo informativo con lo scopo di farvi esclamare, in ogni finale di puntata, “Vedi, c’è chi sta peggio”. Una pompata all’ego e alla curiosità, attraverso l’analisi delle fini più o meno decorose di quegli artisti definibili oneshot. Si inizi dunque, al grido di: Never ending merda. Vai di Ultra.