Impatto Sonoro
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Interviste

Intervista a IL BUIO

A due anni dall’esordio e dopo un LP e un singolo acclamati come due delle migliori uscite italiane in ambito punk/hardcore, Il Buio debutta sulla lunga distanza dando alle stampe “L’Oceano Quieto” uscito ufficialmente a marzo 2013 sotto Autunno Dischi e distribuito da To Lose La Track e Audioglobe.

Intervista a CARLOT-TA

Dissipare la nebbia artistica che aleggia nei dintorni di Vercelli non è un compito semplice. Carlot-ta (Carlotta Sillano) grazie al suo disco d’esordio “Make me a picture of the sun”, fotografia di un pop etereo quanto bizzarro a modo suo, e alle sue performance dal vivo intense ed eclettiche è riuscita a dissiparla. Ci racconta il suo percorso tra sogni bucolici e palchi irraggiungibili ai più.

Intervista ai NADAR SOLO

Con un album, “Diversamente, Come?” uscito il 29 gennaio ed un tour del quale hanno annunciato le prime quattro date, partendo proprio da Torino, la loro città, il 27 febbraio, i Nadàr Solo sono alla loro seconda prova, e sembra essere quella buona: con a punto qualche collaborazione importante, si preparano a portare la loro musica in tutta Italia.

Intervista a LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI

“Morte a Credito” è uno di quegli album che rivelano, a ogni ascolto, un nuovo aspetto, una sfumatura, un accorgimento, un risonanza nuova. Ed è anche un disco di cui vorresti conoscere i fautori proprio per capire come è stato possibile mescolare, triturare, contaminare così tanti generi senza cadere in un fricandò musicale di proporzioni cosmiche.

Intervista ai GAMBARDELLAS

Una vecchia barzelletta dice: Qual è il modo migliore che può trovare un batterista per farsi escludere dalla propria band? Facile, deve solo dire “ehi ragazzi, ho scritto una canzone…”!

Intervista ai LEBANON HANOWER

Abbiamo scoperto il progetto di Larissa e William qualche anno fa grazie a un esordio, “The World is getting colder”, che mostrava una forte e interessante capace di sintesi della storia più radicata della coldwave francese e di una minimal wave classica, molto spesso storpiata in favore di un gusto più oscuro e gotico delle linee melodiche.