Impatto Sonoro
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Interviste

Intervista ai NADAR SOLO

Con un album, “Diversamente, Come?” uscito il 29 gennaio ed un tour del quale hanno annunciato le prime quattro date, partendo proprio da Torino, la loro città, il 27 febbraio, i Nadàr Solo sono alla loro seconda prova, e sembra essere quella buona: con a punto qualche collaborazione importante, si preparano a portare la loro musica in tutta Italia.

Intervista a LA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI

“Morte a Credito” è uno di quegli album che rivelano, a ogni ascolto, un nuovo aspetto, una sfumatura, un accorgimento, un risonanza nuova. Ed è anche un disco di cui vorresti conoscere i fautori proprio per capire come è stato possibile mescolare, triturare, contaminare così tanti generi senza cadere in un fricandò musicale di proporzioni cosmiche.

Intervista ai GAMBARDELLAS

Una vecchia barzelletta dice: Qual è il modo migliore che può trovare un batterista per farsi escludere dalla propria band? Facile, deve solo dire “ehi ragazzi, ho scritto una canzone…”!

Intervista ai LEBANON HANOWER

Abbiamo scoperto il progetto di Larissa e William qualche anno fa grazie a un esordio, “The World is getting colder”, che mostrava una forte e interessante capace di sintesi della storia più radicata della coldwave francese e di una minimal wave classica, molto spesso storpiata in favore di un gusto più oscuro e gotico delle linee melodiche.

Intervista agli HIDDEN PLACE

Gli Hidden Place sono tra le migliori proposte electro-alternative del mercato italiano. Fortemente apprezzati anche oltre le Alpi, hanno saputo costruirsi una reputazione solida. Disco dopo disco, anno dopo anno. Dopo la recensione di Novecento, abbiamo deciso di andarli a conoscere per approfondire di più la genesi di questo disco.

Intervista agli UNDERDOG

Gli Underdog escono con Keep Calm, il loro secondo lavoro nel novembre 2012 con etichetta Martelabel. La band, il cui nome si ispira alla biografia di Mingus “Beneath the Underdog”, a tre anni dal primo lavoro Keine Psichotherapie spiazza tutti con il suo eclettismo e l’unione di sonorità jazz e la forte impronta personale dei singoli componenti. Il gruppo nasce e si evolve in “forma aperta” con continui apporti, evoluzioni, collaborazioni e rivisitazioni. Abbiamo chiesto a loro di parlarci di questa avventura.