Impatto Sonoro
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Altre Storie

Al luna park letterario di “Beastie Boys Il Libro” l’ingresso è libero, l’uscita non necessaria

Così come i BB anche la loro autobiografia fa da ponte tra i mondi. Dalle parole trasuda tutta l’anomalia di un progetto nato hardcore, trasmigrato nelle discipline hip hop ed evoluto in qualcosa di totalmente inafferrabile

Le “Canzoni di Natale” di Maurizio Blatto hanno tutto un altro suono

La storica penna di “Rumore” è per me un’isola felice, anzi, un quartiere felice. Il suo modo di scrivere e descrivere la musica che è ben oltre che tutta la sua vita, oltre la religione e il credo, oltre e basta, è un mondo confortevole, fa sentire compresi i malati di musica come me, quelli che quando vanno in una città che non conoscono anziché il percorso di monumenti, chiese e musei si fa quello dei negozi di dischi. Stesso dicasi per il mondo innevato della festività in oggetto

“Surrender – 40 canzoni, una storia”, la casa degli specchi di Bono

Quando parla di musica è un piacere per gli occhi, si lancia nelle band che lo hanno formato e non sempre si tratta di roba al suo livello di fama, altre invece non può prescindere dal suo status ed è lì che il libro implode e diventa difficile continuare

“Fede, speranza e carneficina”, conversazioni a cuore aperto tra Nick Cave e Seán O’Hagan

È vero che l’intento è quello di donare una visione della tragedia, della creazione e di un pensiero, ma è altrettanto vero che stiamo parlando di un libro, un libro che, per di più, ad un certo punto sembra diventare insostenibilmente ripetitivo

Da dove veniamo: l’importanza e il profumo di “Musica di carta – 50 anni di riviste musicali in Italia”

Una necessità che si sentiva nell’aria da tempo, quella di dare rilevanza a dove tutto è iniziato, alla passione estrema che portava tanti a voler mettere nero su bianco le proprie opinioni e passioni, facendole dilagare ed entrare nelle case di quelli come me, ma di epoche anche più distanti

“Trainwreck: Woodstock ’99”: spettacolarizzare (male) l’apocalisse della cultura popolare

woodstock 99

“Trainwreck: Woodstock ’99” sembra prendere posizione altra rispetto a quello di HBO, cercando di bilanciare una semplicistica e fuorviante descrizione demonizzante e inquisitoria tout court dell’accaduto ma si rivela essere il solito documentario Netflix-style, sia per impianto meramente visivo sia dal punto di vista dei contenuti, segno di un generale appiattimento di offerta e richiesta che porta alla semplificazione

Intreccio di cuori di cristallo, anime furenti e lettere d’argento, “Colle Der Fomento – Solo Amore”

Le voci sono umane, molto umane, si dibattono nella polvere senza indulgere in autocritiche e la realtà è quella che è, non ci sono sovrastrutture e permettono di scoprire qualcosa che non immaginavi

Il re cremisi, un’entità che appare nel mondo da 50 anni in un documentario che ne ritrae i musicisti: “In the Court of the Crimson King”

in the court of crimson king documentario

Il documentario di Toby Arries è una fotografia di una band arrivata al mezzo secolo di età, dei suoi membri attuali e passati e delle loro interazioni che, alla fine, girano sempre attorno alla figura centrale di Robert Fripp.

“UFO 78”, Wu Ming e la cosmogonia di un Paese ferito

Il dolore, lo scompiglio, la sete di Altro con le sue necessità escatologiche e quelle escapologiche sono all’indice di “UFO 78”, con il Tempo sezionato in ogni suo singolo movimento, lineare e pulito, sporcato solo dalle azioni degli esseri umani che non imparano, che prediligono il mistero alla verità cui pure anelano

“The Playlist”: la serie Tv che racconta come Spotify ha salvato l’industria della musica scordandosi dei musicisti

The Playlist serie tv

Resta alla fine il dubbio se questa serie sia un’occasione sprecata, oppure un tentativo comunque meritorio di denunciare lo sfruttamento dei lavoratori della musica ad opera di un monopolista partecipato dalle major

Da Zerocalcare a “Margini”: il punk è vivo e suona ad alto volume in periferia (e anche al cinema)

Margini

Tra punk e provincia, sogni e paludi, risate e nostalgia: l’istantanea di una generazione, genuina anarchica e ribelle, con la comune sensazione di essere nati nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

“Elvis”: la triste storia di un ribelle addomesticato a fare l’all-American boy

Elvis film

A 45 anni dal suo triste epilogo, questa è una storia che viene finalmente raccontata nei suoi aspetti umani, aldilà del mito di plastica che è stato creato e dell’industria di immaginette di Elvis che lo ha probabilmente reso antipatico a molti di noi.

“Pistol”: storia del punk inglese, di chi ne è morto e di chi è sopravvissuto

Pistol

La storia di un gruppetto di ragazzi che non sapevano fare nulla, tantomeno suonare e fare musica, e che sono riusciti a fare un album, uno solo. Ma uno degli album più influenti di tutta la storia della musica.

“Paternostra:” una New York infernale nel romanzo hard boiled di Eugene S. Robinson

Paternostra Robinson

Il mondo che Eugene S. Robinson costruisce mattone dopo mattone, cemento su cemento, liquame che si riversa sulle strade e fetore di immondizia è un mondo tanto spaventoso quanto reale

Tutti in soffitta con Jarvis Cocker: “Good Pop, Bad Pop” il primo memoir del cantante dei Pulp

Good Pop Bad Pop Jarvis Cocker

Il memoir di Mr. Cocker è un oggetto particolare, un oggetto pop, che poi è la fissa sempiterna dell’autore, che ha trasecolato con l’avvento del punk come tanti suoi coetanei, ma che ha sempre servito gli dèi di quel “buon pop”