Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time – PIXIES – Doolittle (1989)

Un documento prezioso, quasi religioso, emblematico di creatività ed onestà intellettuale. Sai cosa penso? Che se l’uomo è cinque e il diavolo è sei, i Pixies sono sette.

Back In Time: SEPULTURA – Beneath The Remains (1989)

Sepultura

“Beneath the Remains”, oltre a rappresentare la definitiva maturità espressiva dei giovani di Belo Horizonte, è un’istantanea pressoché perfetta del periodo di transizione tra il thrash metal e il death metal.

Back In Time: RAMMSTEIN – Mutter (2001)

In “Mutter” sono racchiuse tutte le modalità di comunicazione musicale che il gruppo tedesco ha nelle corde

[Back In Time]: SONIC YOUTH – Bad Moon Rising (1985)

Con una stesura da concept album, in “Bad Moon Rising” la Verità è il punto fermo, distante e attento, disperato e spietato.

Back In Time: FAITH NO MORE – King For A Day…Fool For A Lifetime (1995)

La copertina era una delle più belle che avessi mai visto: kafkiana e perturbante, il punto di vista di un uomo a terra o forse sdraiato sui sedili della metropolitana e svegliato di soprassalto dall’abbaiare di un cane poliziotto. Da qui il terrore, il sentirsi schiacciati, oppressi dalle regole, scappare via con la coda tra le gambe.

Back In Time: SILVERCHAIR – Frogstomp (1995)

Avere tra le mani “Frogstomp” fu qualcosa di così bello per essere vero che molti, davvero troppi, non vi credettero abbastanza.