Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: SIGUR RÒS – Ágætis Byrjun (1999)

Sigur Ros

“Ágætis Byrjun” è una pietra miliare assoluta, un esempio ancora ineguagliato di cosa voglia dire emozionare, e che suona universale e sconfinato pur utilizzando un linguaggio fortissimamente ancorato ad una terra così unica e lontana, nella quale caos e silenzio convivono e si alternano con assurda naturalezza.

Back In Time: KORN – Untouchables (2002)

“Untouchables” è il tassello più importante della discografia dei Korn poiché racchiude in sé la summa del proprio passato, l’incredibile evoluzione di un suono già di suo rivoluzionario e l’inevitabile fine dei giochi che il futuro aveva in serbo per i cinque californiani

Back In Time: SMASHING PUMPKINS – Adore (1998)

La dolcezza noir di “Adore” è impossibile da trovare altrove e definisce con la perfezione del silenzio un album che vent’anni dopo ancora muove corde invisibili commuovendo per delicatezza ed espressività.

Back In Time: PEEPING TOM – Peeping Tom (2006)

In data 30 maggio 2006, ossia nel mezzo del suo momento più intensamente post-moderno/avanguardistico ed “alternativo”, Mike Patton decide di sganciare una bomba pop calibrata e formulata in assiomi di singalong ad altissimo gradiente commerciale senza che questo risulti un insulto.

Back In Time: CELTIC FROST – Monotheist (2006)

Celtic Frost

“Monotheist” è uno spaventoso testamento artistico e spirituale che ha chiuso in maniera brillante la travagliatissima carriera di questi giganti svizzeri che, dopo la prematura scomparsa di Martin Eric Ain lo scorso 21 ottobre, possiamo dire con certezza non rivedremo mai più insieme.

Back In Time: SLEEPYTIME GORILLA MUSEUM – In Glorious Times (2007)

“In Glorious Times” è un disco che vive di asperità indigeribili, angoli di crepuscolo disegnati su un fondale di una pellicola espressionista degli anni ’20, il tutto veicolato da un virus metallico che divora la pelle.