Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: OTEP – Sevas Tra (2002)

“Sevas Tra” rimarrà un unicum nella discografia di Otep, uno di quegli album di debutto che andrebbero riascoltati di continuo ma che non hanno avuto modo di ripetere né formula né sentimento.

Back In Time: PAPA ROACH – Lovehatetragedy (2002)

“Lovehatetragedy” fu un’iniezione di adrenalina nel cuore di migliaia di adolescenti stufi del bolso carrozzone nu metal.

Back In Time: FEAR FACTORY – Demanufacture (1995)

“Demanufacture” è stata l’ipertecnologica pietra miliare che ha dato scintilla al nu metal con tutti i suoi pregi e i suoi difetti ma anche con il suo modo di contrapporsi allo schifo imperante di una società ai limiti della sanità mentale.

Back In Time: SIGUR RÒS – Ágætis Byrjun (1999)

Sigur Ros

“Ágætis Byrjun” è una pietra miliare assoluta, un esempio ancora ineguagliato di cosa voglia dire emozionare, e che suona universale e sconfinato pur utilizzando un linguaggio fortissimamente ancorato ad una terra così unica e lontana, nella quale caos e silenzio convivono e si alternano con assurda naturalezza.

Back In Time: KORN – Untouchables (2002)

“Untouchables” è il tassello più importante della discografia dei Korn poiché racchiude in sé la summa del proprio passato, l’incredibile evoluzione di un suono già di suo rivoluzionario e l’inevitabile fine dei giochi che il futuro aveva in serbo per i cinque californiani

Back In Time: SMASHING PUMPKINS – Adore (1998)

La dolcezza noir di “Adore” è impossibile da trovare altrove e definisce con la perfezione del silenzio un album che vent’anni dopo ancora muove corde invisibili commuovendo per delicatezza ed espressività.