Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: RADIOHEAD – The Bends (1995)

Radiohead

A quasi 25 anni di distanza, i 12 brani in scaletta non sfigurano mai, confermando anzi l’impressione che si ebbe all’epoca: “The Bends” è un’opera dall’importanza seminale che lasciava trasparire in maniera sempre più netta le fattezze ingombranti di un talento inarrivabile.

Back In Time: NINE INCH NAILS – The Downward Spiral (1994)

“The Downward Spiral” è diventato un manifesto per un’intera generazione di adolescenti in tutto il mondo. A quei tempi Reznor era più vicino a loro. Viveva più a contatto con quel mondo e con quella realtà.

Back In Time: BLINK 182 – Enema Of The State (1999)

Blink 182

A riascoltare oggi “Enema Of The State” si ha la certezza di avere fatto parte di quell’ultima generazione salvabile, ancora capace di fare stronzate senza che venissero immortalate da uno smarthphone.

Back In Time: THE SMASHING PUMPKINS – Machina/The Machines Of God (2000)

Mentre quasi tutti gli artisti di un certo tipo al di là dell’Oceano erano intenti a sciorinare il proprio malessere adolescenziale trasposto in età adulta Corgan, Iha, Chamberlin e D’arcy Wretzky prendevano la Bestia da un altro punto di vista e con un piglio di cuore che ben pochi erano riusciti a cogliere.

Back In Time: SEPULTURA – Roots (1996)

La musica di “Roots” si scompone e ricompone di continuo in una colata in assalto del potere costituito mostrando i propri simboli di guerra celando il viso con un warpaint tribale atto a mettere in fuga i nemici e a riunire gli alleati sotto la propria bandiera.

Back In Time: PORTISHEAD – Third (2008)

I Portishead. Una di quelle rare band squisitamente dedite al creare dell’ottima musica puntando sulla qualità a discapito della quantità e mai, nemmeno nella fase più popolare della loro carriera, incerte sulle loro scelte di lavoro.