Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: PAPA ROACH – Lovehatetragedy (2002)

“Lovehatetragedy” fu un’iniezione di adrenalina nel cuore di migliaia di adolescenti stufi del bolso carrozzone nu metal.

Back In Time: FEAR FACTORY – Demanufacture (1995)

“Demanufacture” è stata l’ipertecnologica pietra miliare che ha dato scintilla al nu metal con tutti i suoi pregi e i suoi difetti ma anche con il suo modo di contrapporsi allo schifo imperante di una società ai limiti della sanità mentale.

Back In Time: SIGUR RÒS – Ágætis Byrjun (1999)

Sigur Ros

“Ágætis Byrjun” è una pietra miliare assoluta, un esempio ancora ineguagliato di cosa voglia dire emozionare, e che suona universale e sconfinato pur utilizzando un linguaggio fortissimamente ancorato ad una terra così unica e lontana, nella quale caos e silenzio convivono e si alternano con assurda naturalezza.

Back In Time: KORN – Untouchables (2002)

“Untouchables” è il tassello più importante della discografia dei Korn poiché racchiude in sé la summa del proprio passato, l’incredibile evoluzione di un suono già di suo rivoluzionario e l’inevitabile fine dei giochi che il futuro aveva in serbo per i cinque californiani

Back In Time: SMASHING PUMPKINS – Adore (1998)

La dolcezza noir di “Adore” è impossibile da trovare altrove e definisce con la perfezione del silenzio un album che vent’anni dopo ancora muove corde invisibili commuovendo per delicatezza ed espressività.

Back In Time: PEEPING TOM – Peeping Tom (2006)

In data 30 maggio 2006, ossia nel mezzo del suo momento più intensamente post-moderno/avanguardistico ed “alternativo”, Mike Patton decide di sganciare una bomba pop calibrata e formulata in assiomi di singalong ad altissimo gradiente commerciale senza che questo risulti un insulto.