Impatto Sonoro
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Back In Time

Back In Time: KORN – Follow The Leader (1998)

A ben 20 anni di distanza da quando “Follow The Leader” approdò sugli scaffali dei negozi di dischi il risultato, dopo l’ennesimo ascolto, resta invariato: suona fresco come una rosa e pesante come un caterpillar rovente incendiato da uno stormo di psicopatici inferociti.

Back In Time: TYPE O NEGATIVE – Bloody Kisses (1993)

Nella storia dell’heavy metal raramente abbiamo assistito a una fusione così aggraziata e ricca di sfumature tra Beatles e Black Sabbath, amore e odio, passione e dolore, vita e morte.

Back In Time: BLIND MELON – Soup (1995)

“Soup” rimane un gioiello di quei lontani anni ’90 tremendamente sottovalutato e dimenticato, il sintomo di un decennio strambo e sgangherato che aveva in sé chiavi di lettura tutto tranne che lineari e i Blind Melon se ne fecero (black) “umoristici” portavoce

Back In Time: BARK PSYCHOSIS – ///Codename: Dustsucker (2004)

Ma allora cosa ce ne facciamo di un gioiello così puro che però non possiamo cambiare in “moneta sonante”? È come se non avesse valore? Tutt’altro. È come se, tra le mani, stringessimo il cosiddetto “pezzo inestimabile”. Quello che di solito è al di là dei cordoni, dentro le teche infrangibili.

Back In Time: SMASHING PUMPKINS – Siamese Dream (1993)

Ad un certo punto ci si è resi conto che avremmo potuto non avere nelle orecchie “Siamese Dream”, ma tenacia e costanza nel mezzo dell’uragano hanno fatto sì che uno dei dischi più importanti e belli della storia dell’alternative rock abbia non solo visto la luce ma sia anche diventato un ascolto imprescindibile.

Back In Time: HAVE HEART – Songs To Scream At The Sun (2008)

Have Heart

Insostituibile pedina all’interno dello scacchiere della musica moderna, “Songs To Scream At The Sun” necessita non solo di essere riscoperto a posteriori, ma anche di continuare a essere una delle fonti di maggiore ispirazione per band e fan del melodic hardcore.